Orlando-Charlotte e Phoenix-Golden State, le ultime due sfide che valgono i playoff: l'analisi

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Chi vince stasera prende l'ultimo posto disponibile e vola ai playoff contro le prime della classe (Detroit e OKC).

Riccardo Pratesi

Collaboratore

17 aprile - 14:21 - MILANO

Due posti playoff ancora da assegnare, gli ultimi. E quattro pretendenti. Orlando-Charlotte e Phoenix-Golden State stanotte, a partire dall’1.30 ora italiana, decideranno le teste di serie n. 8 di Eastern e Western Conference, quelle che affronteranno rispettivamente Detroit Pistons e Oklahoma City Thunder. Tutto in una partita dentro/fuori, tutto in 48’. Chi vince conquista i playoff, chi perde va in vacanza. Paolo Banchero contro LaMelo Ball, Devin Booker contro Steph Curry. Ecco le forze sul parquet, le chiavi strategiche e i pronostici di Gazzetta.it.

ORLANDO MAGIC (8)-CHARLOTTE HORNETS (9) sabato ore 1.30

ORLANDO: Suggs, Bane, F. Wagner, Banchero, Carter. Principali riserve: Black, Da Silva, Bitadze. All. Mosley

CHARLOTTE: Ball, Knueppel, Miller, Bridges, Diabate. Principali riserve: White, James, G. Williams. All. Lee.

PERCORSO PLAY-IN 

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 Orlando (45-37 di record, l’ottavo dell’Est in stagione regolare) ha perso 97-109 a Philadelphia la sfida per l’accesso diretto ai playoff. Charlotte (44-38 di record, il nono dell’Est) ha vinto 127-126 in casa al supplementare su Miami guadagnando così la possibilità di giocarsi i playoff in una partita dentro/fuori.

le chiavi

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Orlando a inizio stagione aveva ambizioni di vertice nella Eastern Conference, invece sinora ha deluso le attese. Per acciuffare quantomeno i playoff, l’obiettivo minimo stagionale, dovrà tirare fuori molto di più da Paolo Banchero, il presunto uomo franchigia, che contro i 76ers ha toppato la partita tirando 7/22 e perdendo palla 6 volte. Charlotte manca i playoff da 9 stagioni, vuole evitare la cifra tonda. Nel 2026 ha avuto un record lusinghiero, 33 vittorie e 16 sconfitte, dopo la “solita” partenza falsa. Ha vinto le ultime tre sfide dirette (delle quattro stagionali) con i Magic, incluse le due in Florida, e si gioca appunto al Kia Center. Per sbancare Orlando dovrà ricavare di più da Kon Knueppel, candidato forte come matricola dell’anno che però contro gli Heat ha segnato solo 6 punti, tirando 2/12 dal campo.

il fattore x

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 Desmond Bane, 34 punti a Philadelphia, è la certezza dei Magic, la coperta di Linus cui aggrapparsi. Ma l’uomo che può sparigliare le carte è il tedesco Franz Wagner con la sua completezza tecnica. Dovrà limitare in difesa Miller e in attacco incidere sia da facilitatore, è buon passatore, che da realizzatore. Miles Bridges è stato il migliore dei suoi a Miami con 28 punti e la stoppata decisiva al fotofinish, ma il giocatore determinante, genio e sregolatezza, quello da cui dipende il destino degli Hornets, è LaMelo Ball. Che ha commesso un fallaccio su Bam Adebayo che ha costretto il centro di Miami a chiudere anzitempo quella partita. Ball è stato multato, ma non squalificato. Fa e disfa, una prodezza e una sciocchezza.

il pronostico

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Orlando. Hornets più in forma, con l’inerzia favorevole, ma i Magic giocano in casa e in Bane vantano il principale candidato come uomo partita.

PHOENIX SUNS (7)-GOLDEN STATE WARRIORS (10) sabato ore 4

PHOENIX: Green, Goodwin, Booker, Brooks, Williams. Principali riserve: Gillespie, O’Neale, Ighodaro. All. Ott.

GOLDEN STATE: Podziemski, Curry, Green, Santos, Porzingis. Principali riserve: Melton, Payton, Horford. All. Kerr.

PERCORSO PLAY-IN

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 Phoenix (45-37 di record), il settimo di stagione regolare a Ovest, ha perso 110-114 in Arizona la sfida per l’accesso diretto ai playoff. Golden State (37-45), il decimo record di stagione regolare della Western Conference, l’unico perdente delle squadre impegnate nel play-in, ha vinto a Los Angeles contro i Clippers 126-121 rimontando 13 punti nell’ultimo quarto, all’Intuit Dome.

le chiavi

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Palle perse e triple. Sono rispettivamente il punto debole e quello di forza dei Dubs. Ne commettono 15 di palle perse, addirittura 20 contro i Clippers. E prendono 44 triple per gara – più di chiunque altro – mandandone a bersaglio il 35.6%. I Suns dovranno provare a segnare punti comodi in transizione da palle recuperate e difendere forte sul perimetro, concedono il 34.7% di media da dietro l’arco. Dillon Brooks porta in dote la cattiveria agonistica che serve a Phoenix che con lui in campo è 32-24 di record. Grayson Allen (problema muscolare) è in dubbio, farebbe comodo da complemento offensivo di Devin Booker. Golden State ha bisogno che uno dei due lunghi veterani, Kris Porzingis e Al Horford, ripeta il partitone della città degli angeli e che Steph Curry, che non è al meglio e ha i minuti contati, si arrampichi di nuovo oltre i 35. Contro i Clippers ha segnato 35 punti in 36’, favoloso. I Warriors sono 3-1 negli scontri diretti stagionali.

il fattore x

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I due Green, uno per squadra. Jalen, la guardia dei Suns, ha segnato 35 punti contro Portland, ma non si sa mai da quale parte del letto scenderà la mattina della partita: può fare meraviglie oppure disastri. Draymond, l’ala dei Warriors, ne combina di tutti i colori con avversari e arbitri, ma quando sintonizza la testa sulle frequenze giuste sa ancora fare la differenza, a 36 anni. Contro i Clippers ha “ammanettato” Kawhi Leonard nell’ultimo quarto difendendo da professore come ai vecchi tempi.

il pronostico

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 Phoenix. Perché gioca in casa, perché i “vecchi” Warriors dovranno recuperare a 48 ore di distanza dall’impresa di Los Angeles e Curry non è al meglio.

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