OpenAI svela il suo primo chip per l'IA si chiama 'Jalapeno'

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OpenAI ha presentato il suo primo chip progettato per ChatGpt e per far girare l'intelligenza artificiale più velocemente e in modo più economico. Si chiama 'Jalapeno' ed è sviluppato in collaborazione con l'azienda di semiconduttori Broadcom.
    "Stiamo ancora valutando le prestazioni finali ma i primi test indicano che Jalapeno offrirà prestazioni nettamente superiori rispetto alle attuali", spiega in un post sul suo blog l'azienda guidata da Sam Altman. Il chip è stato progettato per funzionare con un'ampia gamma di modelli di IA, non solo con i prodotti di OpenAI, e sarà implementato nei data center gestiti da Microsoft e da altri partner a partire dal 2026.
    Controllando la progettazione dei propri chip, OpenAI punta a ridurre la dipendenza da fornitori esterni come Nvidia.
    L'amministratore delegato di Broadcom, Hock Tan, ha definito il chip "solo l'inizio", dato che le due aziende stanno già pianificando le generazioni successive di prodotti. L'anno scorso, le società avevano annunciato una partnership.
    Il chip è l'ultimo di una serie di annunci di OpenAI in un contesto di crescente concorrenza con i rivali Anthropic e Google. I chip ad alte prestazioni costituiscono il motore dell'IA e la maggior parte delle aziende che sviluppano modelli di intelligenza artificiale dipende dalla tecnologia di Nvidia e di pochi altri fornitori. Negli ultimi anni, colossi come Google, Amazon e Microsoft hanno adottato strategie simili, sviluppando chip personalizzati per ridurre i costi e migliorare le prestazioni. I chip di Nvidia - nati originariamente per i videogiochi - sono particolarmente adatti alle ingenti risorse di calcolo richieste per l'addestramento dei sistemi di IA e hanno fatto schizzare il valore della società.
   

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