Il crollo contro Detroit dopo essere stati avanti 3-1: sono 16 anni senza serie playoff vinte. I Magic hanno deciso di esonerare coach Mosley: tra infortuni, limiti al tiro e difesa in calo, manca ancora il salto di qualità
Orlando era avanti 3-1 nella serie contro Detroit, poi, sul 3-2, stava vincendo gara 6 di 24 punti nel terzo quarto. Le mancavano poco più di 15' di gestione per eliminare la testa di serie numero 1. Solo 19 punti nel secondo tempo, 23 tiri sbagliati consecutivi, un canestro dal campo nell’ultimo quarto (su 20 tentativi), 93-79 il finale: questi i numeri di quella dannata gara 6. Le proporzioni di un tracollo surreale. Coach Mosley ha pagato inevitabilmente un tonfo doloroso, ma anche una stagione deludente, e altalenante, pur fortemente condizionata dagli infortuni, ancora una volta. Orlando era una squadra che ambiva a diventare rilevante a Est, ma per il terzo anno di fila si ferma al primo turno. Sono 16 anni che i Magic non vincono una serie playoff. Paolo Banchero, interrogato sulle potenzialità del gruppo, ha risposto con onestà: "Siamo abbastanza forti per salire di livello? Vorrei dire di sì, ma non siamo mai andati oltre il primo turno. Guardando gli ultimi tre anni, la risposta è no. Non posso dire che siamo abbastanza forti per arrivare alle Finals o alle finali di Conference, perché negli ultimi tre anni abbiamo sempre avuto lo stesso risultato. La mentalità vincente si costruisce da oggi, per cui uscire al primo turno non è abbastanza".
gli infortuni
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Coach Mosley è sulla panchina dei Magic da cinque anni e, nel 2024, nonostante la sconfitta in gara 7 contro Boston al primo turno, il percorso verso una nuova dimensione nella Eastern Conference sembrava ben avviato. Poi gli infortuni: nella stagione 2024/25 Banchero, Suggs e Franz Wagner hanno giocato insieme appena sei partite e Suggs ha saltato la serie, ancora persa contro i Celtics. E quest’anno non è andata meglio. Il tedesco, fondamentale nell’attacco di Orlando (e in difesa), ha giocato solo 34 partite; il quintetto migliore, Suggs, Bane, Wagner, Banchero e Wendell Carter Jr., è stato insieme appena 182 minuti. Per finire, Wagner si è fatto di nuovo male in gara 4 dei playoff. Nel poco tempo condiviso, però, la squadra funzionava; più spesso, invece, la percezione era quella di un gruppo disunito, poco pronto in campo. Il tiro da tre è stato un grande tema: i Magic sono stati 11° per triple completamente aperte tentate, ma 28° per percentuale (36,5%); 28° anche sulle triple aperte (31,7%). È calata anche la produzione di Paolo Banchero, miglior realizzatore della squadra, passato da 25.9 a 22.2 punti di media. E anche la difesa è peggiorata: nel 2023/24 era stata la terza migliore per punti concessi su 100 possessi, addirittura la seconda la stagione successiva, solo 13ª quest’anno.
il presidente
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Per non restare fermi a un passo dal salto di qualità, i Magic dovranno muoversi in estate, anche se per arrivare a Bane lo scorso anno Orlando ha sacrificato diverse prime scelte. Banchero (estensione al massimo dal 2026/27), Wagner, Bane e Suggs hanno ingaggi pesanti.Il presidente Weltman, però, ha chiarito a Espn che non ci saranno rivoluzioni: "L’eliminazione è un colpo allo stomaco, ce la porteremo dietro per tutta l’estate. Sappiamo che gran parte della nostra stagione verrà riletta attraverso quella lente. Cosa è successo? Posso indicare tante cose. Eravamo avanti 3-1 contro la prima a Est, poi l’infortunio di Franz Wagner ha cambiato la serie. Quando eravamo in salute eravamo tra le prime cinque difese e tra i primi dieci attacchi. Contro Detroit si è visto qualcosa di ciò che speravamo. Non voglio smontare tutto e ricostruire da zero per come è finita, e certamente non per un solo tempo". Sul profilo del nuovo allenatore: "Non cerchiamo una caratteristica specifica. Vogliamo qualcuno che sappia guardare questa squadra, aiutarci a crescere e capire a che punto siamo nel nostro percorso, per superare la fase di sviluppo della ricostruzione".










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