"Non chiamatela moviola in campo": dieci anni di Var, come ce la raccontavano e come ci ha cambiato

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 Sven Hoppe/dpa (Photo by SVEN HOPPE / dpa Picture-Alliance via AFP)

Il 5 marzo 2016 l'Ifab ufficializzò la Video Assistant Referees, e dopo le prime sperimentazioni il popolo del pallone iniziò a dividersi in fazioni, tra appelli e spiegazioni dettagliate. In mezzo, il ruolo dell'arbitro, con una nuova identità da trovare

Furio Zara

Collaboratore

5 marzo - 11:47 - MILANO

La più importante rivoluzione arbitrale dell’era moderna nacque dieci anni fa. Quel giorno, 5 marzo 2016, il mondo del calcio accelerò violentemente verso una mutazione che ancora oggi non ha un orizzonte ben preciso. E il popolo del pallone, in tutto il pianeta, iniziò a dividersi in due fazioni. Da una parte chi sosteneva che il Var avrebbe apportato benefici, dall’altra chi si diceva convinto che ciò non sarebbe successo. In mezzo, come un naufrago in mezzo al mare, la figura dell’arbitro veleggiava verso una destinazione ignota.

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