"Non c'è uguaglianza competitiva": ecco perché Fip e Lega sono pronte a escludere Trapani

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Successe già nel marzo 2019 con Siena che in A-2 si rese protagonista di una serie di figuracce in giro per l'Italia

11 gennaio 2026 (modifica alle 10:15) - TRAPANI

Il vento soffia fortissimo a Trapani, in quest’angolo di Paradiso della Sicilia occidentale dai tratti arabeggianti dove lo sport è l’unico vero motore per accendere i cuori e le passioni di tanti ragazzi. Ma di sport, in queste ore, c’è ben poco. Le due società di calcio e basket, di proprietà dell’imprenditore Valerio Antonini (inibito dalla Fip per 4 anni), sono di fatto al collasso, zavorrate da una serie incredibile di punti di penalizzazione (15 per il calcio in Serie C, 10 per il basket in Serie A) a causa di varie irregolarità nei pagamenti previdenziali e fiscali. Ieri sera nel basket è andata in scena al Palashark l’ennesima farsa, dopo quella di martedì scorso in Bulgaria per una gara di Champions League. Trapani-Trento è così terminata sull’11-26 in poco più di quattro minuti perché i ragazzini locali erano rimasti a giocare in uno contro cinque.

caos trapani

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Pubblico avvelenato ma allo stesso tempo arrivato al palazzo per stare accanto a quel poco che è rimasto di una squadra capace di iniziare il campionato con dieci vittorie su undici prima di piombare nel caos. Gli abbonati sono 3400, ieri i presenti erano circa 1500, questo per far capire a che livello di rassegnazione si è arrivati in città. Ed è una farsa che non ha in questo momento una logica perché la resistenza di Antonini espone solo a figuracce ragazzini, anzi minorenni che andrebbero tutelati da tali scempi. Ormai non si può più far finta di nulla. Ed è il pensiero comune di Fip e Lega che hanno convocato per domani, nella sede federale di Via Vitorchiano a Roma, un incontro per studiare le mosse giuste per porre fine a questo strazio che gira sui social di tutta Europa. Fosse per Antonini, sabato contro Trieste ripeterebbe le stesse scene di ieri sera. E ha detto bene Alessandro Marzoli, presidente della Giba, il sindacato dei giocatori di basket: “Torniamo a chiedere rispetto per gli atleti di Trapani, dopo la partita disputata contro Trento. Non comprendiamo le ragioni alla base della insistenza nel voler giocare a ogni costo e a consentire lo svolgimento di incontri indecenti che mancano della minima equità competitiva. Torniamo a ribadire che non è accettabile costringere giocatori professionisti a scendere in campo se non vi sono le condizioni sportive minime per farlo, mettendo peraltro a rischio la salute dei cestisti, che vedono esponenzialmente aumentato il rischio di infortuni. Gli atleti sono lavoratori a tutti gli effetti e meritano di essere tutelati e trattati con rispetto. Rivolgiamo un appello alla società Trapani Shark affinché si trovi immediatamente una soluzione per mettere fine a quello che sta diventando motivo di vergogna per il movimento della pallacanestro e per l’intero sistema sportivo italiano”.

il precedente

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Nel marzo 2019 la Mens Sana Siena fu esclusa dal campionato di A-2 dopo l'ennesimo match-farsa, perso 93-61 contro Biella con in campo i ragazzini della Juniores. Allora il Giudice Sportivo valutò che, tra le altre cose, "ci si trova di fronte a una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo" e "tenuto altresì conto del comportamento generale tenuto dalla società, caratterizzato dalla presenza di numerose procedure arbitrali e di delibere del Consiglio Federale relative alle dichiarazioni di morosità che hanno determinato e determineranno l’applicazione di punti di penalizzazione e di ammende pecuniarie, nonché da indagini aperte da parte della Procura Federale", dispose l’esclusione dal campionato con l’eliminazione di tutti i punti ottenuti contro il club toscano che, prima della gara di Biella, aveva perso 20-0 a tavolino per aver rinunciato alla trasferta di Legnano. L’intenzione a questo punto è di riproporre lo stesso schema, proprio come successe con i toscani. Non c’è uguaglianza competitiva, ed è quello che è accaduto ieri sera. Attorno, poi, solo smobilitazione, rassegnazione e un senso di abbandono generale. Ieri sera, perfino i bar all’interno del palazzo sono rimasti chiusi, e sui tavoli della tribuna stampa c’erano ancora i fogli del match program del 28 dicembre contro Varese, quando fu partita vera (vinsero gli ospiti), ma soprattutto esisteva una squadra. Sembra un'eternità, ma sono passate solo due settimane.

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