"No ai rinnovi", "La brutta copia di Zeman": crisi Roma, con chi ce l'hanno i tifosi

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Dopo il ko con l'Inter preso di mira anche il tecnico. Il ruolo di Massara e Ranieri e Dybala e Dobvik "rubastipendio"

Francesco Balzani

Collaboratore

6 aprile - 14:22 - ROMA

La pazienza è finita. Dopo 11 sconfitte, l’eliminazione dalle coppe e una zona Champions che ormai sembra una chimera era inevitabile la contestazione (per ora su social e radio) dei tifosi romanisti che non hanno perdonato la cinquina incassata ieri a San Siro e che annunciano ora anche fischi e striscioni allo stadio per la gara di venerdì contro il Pisa. Una furia scattata già durante il secondo tempo contro l’Inter e che ha investito stavolta anche Gian Piero Gasperini oltre alla squadra e alla società. 

la società

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La maggior parte dei commenti sono rivolti ancora agli errori di programmazione del club tra acquisti sballati e rinnovi mal digeriti. In primis il ds Massara per il quale centinaia di tifosi chiedono le dimissioni su radio e social. La colpa è quella di aver avuto un rapporto teso con Gasperini e di non aver ascoltato le richieste del tecnico. Tra i responsabili finisce anche Claudio Ranieri, sempre idolatrato da allenatore e ora criticato per il lavoro da dirigente. “Ma quando parla? Ma chi ci difende?”, la domanda di tanti tifosi. “Un ringraziamento sentito ai Friedkin che ancora una volta hanno assunto un allenatore forte e non gli hanno preso i giocatori. Voto uno a Massara che ha speso milioni per giocatori mediocri. Via Dybala e Dobvik che hanno preso lo stipendio senza mai giocare”, aggiunge Flavio per completare il quadro. 

gasp a processo

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Ma come scritto sopra ora anche Gasperini è a processo. Così ai soliti contestatori della società ora si aggiungono anche tante persone che chiedono l’esonero del tecnico difeso fino a poche settimane fa dalla maggior parte della tifoseria. “Mourinho e De Rossi sono stati esonerati per molto meno , quindi credo e soprattutto spero sia arrivato il momento di esonerare questo allenatore”, scrive un tifoso su X. “Abbiamo la copia brutta di Zeman ( perché i suoi schemi se li sogna) Gasperini out”, commenta un altro. In molti imputano al tecnico di non vedere i giovani, di non aver dato un chiaro gioco alla squadra e di aver rovinato anche il lavoro fatto sulla difesa lo scorso anno da Ranieri. Emblematico il dato dei gol subiti nel girone d’andata (12) e in quello di ritorno (16) in cui però mancano ancora 7 partite. 

no ai rinnovi

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Sul banco degli imputati sono finiti anche alcuni protagonisti considerati tra i principali responsabili di questa debacle: Cristante, Mancini, Pellegrini e Celik in primis. I senatori quindi. Addirittura è stato preso d’assalto il tweet di 8 anni fa in cui si annunciava l’acquisto di Cristante. Lo slogan '#NoAiRinnovi' impazza sui social, a testimonianza del malcontento crescente. Spuntano anche diverse liste di giocatori da mandare via, si salvano (per ora) solo Wesley, Soulè, Konè, Malen, Svilar e Pisilli. E ora oltre alla ribellione social potrebbe seguire quella all’Olimpico: "Basta andare allo stadio", "Non ci meritano", scrivono i tifosi, mostrando frustrazione e delusione.” E' giunto il momento della contestazione...chi accetta questa mediocrità è complice”, aggiungono altri. La situazione è critica: la sconfitta contro l’Inter ha aperto un vero e proprio vaso di Pandora, difficile da richiudere.

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