New York si gioca l'Nba! Cleveland dominata, 27 anni dopo i Knicks tornano alle Finals

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Towns e Anunoby spingono la squadra di Brown all'undicesima vittoria di fila contro i Cavs: 4-0 secco, dominio a Est e ora le finali contro OKC o San Antonio

Simone Sandri

26 maggio - 07:45 - NEW YORK

Estasi Knicks. La compagine newyorchese distrugge i Cavaliers anche in gara-4 dei playoff della Eastern Conference, produce il suo secondo cappotto consecutivo e con l’undicesima vittoria di fila, che certifica un momento magico, strappa il biglietto per le sue prime Nba Finals dal lontano 1999. Un’altra prestazione di carattere per una squadra che sembra aver trovato un ritmo incredibile. Cleveland fa troppo poco per mettere in difficoltà questi incandescenti Knicks che così vincono in scioltezza 130-93. Sono davvero tanti i tifosi newyorchesi alla Rocket Arena, il coro “Let’s go Knicks” così accompagna tutto il prepartita. La squadra newyorchese mostra subito gli occhi della tigre, quasi a non voler deludere i fan arrivati in massa a Cleveland. 

partenza sprint

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I Cavs dal canto loro partono forte, con Mitchell e Mobley a tirare la caretta, ma alla prima difficoltà si sciolgono. Bridges continua a fare cose eccellenti in questa postseason, Towns trova subito il canestro dalla lunga distanza e la squadra ospite a metà primo quarto inizia a prendere in mano le redini del match. La difesa in transizione dei Cavs è desolante, arrivano troppi canestri comodi quindi per i Knicks che di certo non hanno bisogno di un aiuto dagli avversari, considerato il loro straordinario momento di forma. Il finale della prima frazione è un monologo newyorchese con i Knicks che fanno quello che vogliono e arrivano al termine del quarto di apertura avanti 38-26. Si mette male per i Cavs che vanno completamente nel pallone all’inizio della seconda frazione. L’ottimo impatto di Robinson e McBride permette a New York di scappare via. La squadra di casa commette turnover in serie, porgendo il fianco al parziale di 12-0 con il quale New York inizia la frazione. Il +20 Knicks esalta i tifosi newyorchesi sulle tribune che si fanno sentire al punto che lo speaker di casa alza il volume della musica nell’arena a livelli impressionanti. Gli ospiti continuano a difendere con un’aggressività incredibile, facendo capire ai Cavs che per mettere a segno la rimonta ci vorrà una vera impresa. Shamet decide di unirsi alla festa e con le sua conclusioni dalla lunga distanza regala ai Knicks l’incredibile +29.  

reazione

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Nel momento più complicato perlomeno i Cavs provano a tirare fuori l’orgoglio. Un Harden fino a quel momento assolutamente impalpabile si mette ad attaccare il canestro e va in lunetta spingendo Cleveland all’inaspettato parziale di 15-3 che la riporta al -17 che diventerà -19 al riposo. La montagna da scalare resta complicatissima per la squadra di casa che però perlomeno non alza bandiera bianca e prova a giocarsela. Con le spalle al muro e la stagione che sta per finire i Cavs producono il loro massimo sforzo in apertura di ripresa. Mitchell prova a scuotere la sua truppa e Cleveland, complice anche qualche distrazione della difesa newyorchese, arriva al -16. Nessun problema però per i Knicks che appena sentono il fiato dei Cavs sul collo si rimettono a giocare la loro pallacanestro. Ne viene fuori un parziale di 12-0, griffato dai canestri di Bridges e Anunoby, che riporta New York al +28 mandando in vacanza i Cavaliers. I tifosi di Cleveland iniziano ad andarsene all’inizio del quarto periodo, lasciando la Rocket Arena quindi tutta ai fan dei Knicks che possono così festeggiare dopo tanti, troppi, anni di delusioni. 

Cleveland: Mitchell 31 (4/9, 5/9, 8/10 tl), Mobley 15, Harden 12. Rimbalzi: Mobley 7. Assist: Mobley 4. 

New York: Towns 19 (5/8, 3/3), Anunoby 17, Shamet 16. Rimbalzi: Towns 14. Assist: Hart 6.

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