Nba Europe, Silver: "Progetto per sempre". Ecco le 5 cose che ha detto il Commissioner

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L'Nba ribadisce l’impegno nel progetto europeo: confermate le ipotesi su Milano e Roma, centralità delle arene e un modello economico sostenibile e competitivo

17 gennaio - 21:49 - LONDRA

In Europa per restare, non per provarci e basta. Il Commissioner NBA Adam Silver ha chiarito quanto sia importante il suo progetto di una lega nel Vecchio Continente, che sta provando a mettere in piedi con FIBA, in una tavola rotonda di oltre 40’ con una dozzina di giornalisti europei in un hotel del centro di Londra, incontro a cui La Gazzetta dello Sport ha avuto accesso in esclusiva per l’Italia. Il numero uno della lega Usa, con seduto alla sua destra il suo vice Mark Tatum e alla sua sinistra George Aivazoglou, managing director per l’NBA in Europa, ha chiarito l’avanzamento del progetto e le idee che lo guidano. Ecco le 5 cose più importanti emerse dall’incontro.

“PROGETTO PER SEMPRE” 

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L’NBA non sbarca in Europa per testare le acque e poi eventualmente andarsene, ma per restarci e costruire qualcosa di duraturo. “Per noi questo è forever project, un progetto per sempre - ha detto Silver -. È un’opportunità unica di avere franchigie NBA nelle principali città europee”. E poi ha ribadito più volte un concedo già sottolineato giovedì a Berlino, dove l’NBA ha giocato la prima delle due partite di regular season in Europa di questa stagione: “Il successo di questo progetto si misurerà su più decenni: non è un investimento per chi si aspetta un profitto rapido, anche perché inizialmente qualsiasi profitto verrà reinvestito nella crescita della lega e del basket in generale”.

“NON SIAMO AL TRAGUARDO”

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L’idea di cui ha sempre parlato l’NBA è che questa nuova lega giochi la prima stagione nel 2027-28. Silver ha confermato quel piano (“È un’idea ambiziosa ma assolutamente fattibile”), ma ha negato l’idea che il progetto NBA Europe sia vicino al traguardo. “Non voglio entrare nei dettagli, ma non siamo al traguardo. Siamo però al punto in cui abbiamo sempre pensato di essere - ha spiegato -: stiamo parlando con potenziali squadre, con potenziali proprietari, e nei prossimi mesi ci saranno altri annunci”. Silver ha descritto i progressi NBA come una sorta di processo di apprendimento, uno in cui cercare di trovare gli equilibri giusti in modo che questo sia un progetto duraturo e di successo.

“PARLIAMO DI MILANO E ROMA”

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Sulla questione italiana, l’incontro ha confermato la volontà NBA di avere franchigie a Milano e Roma (la lega si comporrà di 12 squadre permanenti, che giocheranno anche nei campionati nazionali, e 4 che si qualificheranno ogni anno, provenienti dalla Champions League e da un torneo di fine stagione creato ad hoc). “A Roma potrebbe essere una squadra di calcio o qualcuno che, siccome non c’è una squadra di basket, vede una grande opportunità per il tipo di mercato che è, uno con tanti tifosi in cui creare una struttura da zero, un nuovo brand - ha spiegato il numero 2 NBA, che siede anche nel board FIBA - E a Milano, stiamo parlando con tutte le parti interessate (Milan, Inter e Olimpia, ndr) e queste parti stanno anche parlando tra loro. La cosa importante per noi è essere sicuri di portare il basket del più alto livello possibile in queste città di interesse mondiale: vogliamo identificare i partner giusti e assicurarci che investano nelle infrastrutture e che ci aiutino a far crescere l’interesse della comunità per il basket”.

“LE ARENE FANNO PARTE DEL BUSINESS”

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Quello delle infrastrutture è un tasto importante, in cui probabilmente si nasconde la parte più di business dell’intero progetto. Perché l’NBA vuole gestire una nuova lega basket d’elite, al massimo livello per l’Europa e seconda solo all’NBA stessa, ma vuole anche assicurarsi che nelle sue città ci siano arene all’altezza di quelle NBA. “Qui la cosa interessante è che le nostre squadre saranno sì gli inquilini principali, ma come succede negli Usa occuperanno solo una minima parte delle date disponibili - spiega -. Le arene NBA negli Usa ospitano eventi di ogni genere, da convention politiche ad altri eventi sportivi, a concerti e intrattenimento. Penso che la gestione di tutti questi eventi e portare impianti di questo tipo in città in cui al momento non ci sono possa essere una delle cose che attira un certo tipo di investitori”.

“UNA LEGA SOSTENIBILE E COMPETITIVA”

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Silver racconta che, come nella sua NBA, il modello che guiderà questa nuova lega è di avere squadre sostenibili dal punto di vista economico e competitive dal punto di vista sportivo. “Cogliamo creare una lega in cui ogni squadra, se gestita bene, abbia non solo la possibilità di competere per vincere, ma anche per essere sostenibile, di operare dal punto di vista economico in un modo che incoraggia gli investimenti e che permette alla squadra di essere redditizia. Vogliamo che i tifosi di ogni mercato pensino che la loro squadra possa lottare per essere la migliore, ma vogliamo anche rispettare le tradizioni europee di promozione e retrocessione e offrire a squadre che non sono tra quelle permanenti nella nostra lega ma che si qualificano per giocarci la possibilità di una competizione reale”.

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