Nazionale, ansia per Bastoni e Scamacca: sono a rischio, ma ci proveranno

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Il difensore e la punta ko, però hanno chiesto al ct di andare lo stesso Coverciano: saranno valutati lunedì 

Fabio Licari

Giornalista

22 marzo - 11:19 - MILANO

Non comincia benissimo l’avvicinamento ai playoff, o forse sì. Il "no" di Bastoni a Fiorentina-Inter e l’infortunio all’adduttore destro di Scamacca rischiano di sottrarre due pedine importanti a Gattuso. Ma la reazione degli interessati è stata rassicurante sull’unità del gruppo azzurro: "Noi vogliamo esserci". Al ct non è rimasto che accogliere con orgoglio le loro scelte, dare appuntamento stasera a Coverciano e posticipare qualsiasi decisione su eventuali sostituti. Non è finita: Vicario ha dovuto rinunciare alla chiamata, si opera di ernia domani, ma ha chiesto di poter essere in tribuna giovedì a Bergamo per tifare Italia. Il gruppo non basta per vincere i playoff, ma senza gruppo meglio ritirarsi prima.

due allarmi

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Bastoni non ha sorpreso lo staff: sembra recuperato, il no a Fiorentina-Inter dovrebbe essere precauzionale. Per Scamacca, invece, è successo tutto all’improvviso: ieri, verso ora di pranzo, l’Atalanta ha informato della "lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro" dell’attaccante che ha cominciato subito il "protocollo riabilitativo". Gattuso ha parlato con gli interessati prima di cercare alternative. Naturalmente la situazione di Scamacca è più a rischio, ma la prospettiva di recuperarlo anche per la seconda partita cancellerebbe qualsiasi dubbio. L’Italia ha perso alcuni pezzi negli ultimi due mesi. Fin qui nessuno titolarissimo, a meno che Bastoni sia costretto a gettare la spugna prima dell’Irlanda del Nord. Gli altri ko sono: Di Lorenzo (non sicuro della maglia, visto che a destra viene preferito Politano e in difesa c’è Mancini); Gabbia; Verratti (sarebbe stato utile a partita in corso); Vergara; Zaccagni; e Vicario. Anche Scamacca sarebbe partito in seconda fila dopo Retegui, Kean e Pio Esposito. Ma ormai ci sono più partite dentro una partita e si vince in sedici, non in undici.

un difensore

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Silenzio sugli eventuali sostituti. La scelta non è così ampia. In difesa, già out Gabbia, potrebbe essere promosso Ahanor, appena diventato italiano e inserito nell’Under 21 di Baldini per non precorrere i tempi, considerati i fisiologici alti e bassi del centrale atalantino. In alternativa, il ricorso a un giovane più esperto, che ha già respirato l’atmosfera azzurra, tipo Comuzzo della Fiorentina; oppure la chiamata di uno più esperto, tipo l’altro viola Ranieri. La questione più importante – se l’interista dovesse arrendersi – sarebbe un’altra: chi al suo posto? Tre in lizza con percentuali simili di impiego nel 3-5-2: Coppola e Gatti marcatori puri, Scalvini che può dare una mano in impostazione. In ogni caso Mancini potrebbe spostarsi al centro della linea a tre.

scamacca out

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Non diverso il discorso in attacco. Quattro centravanti tutti di alto livello sono un lusso: Retegui, Kean, Esposito, Scamacca. Alle loro spalle il quinto sembrava Lucca – fisico e "scocca", come diceva Spalletti, notevoli –, ma col Napoli prima, e il Nottingham Forest poi, si sono un po’ perse le tracce. Il ct non l’ha mai convocato, mentre ha concesso un minuto esatto in campo a Piccoli, altro 9 potente, della Fiorentina. Gattuso potrebbe fare una scelta alternativa inserendo Maldini, trequartista schierato falso 9 da Sarri nella Lazio. L’Italia gioca però all’opposto, col doppio 9. Ci sarebbe un’altra soluzione, Zaniolo, considerato dal ct seconda punta centrale in un ruolo fino a ieri occupatissimo. Ma forse le questioni tecniche non sono l’unica spiegazione alla mancata convocazione.

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