Il consulto a Roma dà nuova fiducia e il capitano vuole esserci per i playoff dell'Italia. Intanto a Napoli ecco Alisson: "Essere qui è un sogno"
Vincenzo D'Angelo
3 febbraio - 09:30 - MILANO
Ricomincia da Roma la rincorsa del Napoli. Da Villa Stuart, per la precisione. Dal sospiro di sollievo di Giovanni Di Lorenzo al sorriso di Alisson Santos, l’uomo che dovrà accendere la fase offensiva di Antonio Conte. I due si sono incrociati per qualche minuto nella clinica romana: il tempo di una rapida presentazione e chissà, magari qualche consiglio del capitano al brasiliano che a ottobre spaventò il Maradona da avversario. Napoli è pronta ad abbracciarlo, ad esaltarsi con i suoi strappi e i suoi dribbling. Di Lorenzo lo guarderà dalla tribuna per un mesetto, poi conta di tornare in campo, per spingere il Napoli verso l’obiettivo Champions.
Fiducia
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Il consulto a Roma di ieri ha confermato ciò che si era visto dagli esami. Si procederà con la terapia conservativa per recuperare dalla distorsione di secondo grado al ginocchio sinistro. I tempi di recupero vanno dai quaranta ai sessanta giorni, ma conoscendo la tenacia del capitano, a Napoli sono tutti convinti di rivederlo in campo prima. Gattuso seguirà con attenzione l’evolversi del recupero del difensore azzurro, sperando di poterlo avere a disposizione per i playoff mondiali. Nessun rischio, per carità. Però, dopo giorni di grande apprensione, da ieri si respira un filo di fiducia in più nell’ambiente azzurro.
Sorriso
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Fiducia arrivata anche dal mercato. Alisson Santos è un giocatore capace di infiammare e le sue ultime uscite con lo Sporting sono un biglietto da visita molto interessante. Alisson spacca le partite, sa entrare dalla panchina e risultare decisivo. E non vede l’ora di farlo anche a Napoli. "Per me è un sogno arrivare qui, Napoli è una grande squadra ed è una grande opportunità per me e per la mia carriera. Sono molto felice e spero di dare tutto me stesso per aiutare il club a raggiungere tutti gli obiettivi. Non vedo l’ora di poter vivere il nostro stadio e sentire il calore dei tifosi". Allo Sporting aveva il 27, lasciato libero da Lucca. Chissà non voglia provare a farlo brillare di nuovo.











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