Il capitano torna 100 giorni dopo l’infortunio. Con il kosovaro in campo, solo due sconfitte in A
Dal nostro inviato Vincenzo D'Angelo
11 maggio - 10:24 - NAPOLI
Le care e vecchie abitudini non sbagliano mai: per puntare in alto, bisogna sempre partire dalla base. E la base, in questo caso, si chiama solidità difensiva. Una certezza di tutte le squadre di Conte, quasi un certificato di garanzia per chi punta allo scudetto. Quest’anno, il Napoli non è mai stato realmente solido: troppi i gol incassati e non soltanto per errori individuali. C’è una fase difensiva intera che ha faticato a imporsi. Eppure, un anno fa, fu proprio l’impermeabilità la vera arma per arrivare allo scudetto. Il Napoli chiuse la stagione come miglior difesa d’Europa, bastava andare in vantaggio per ipotecare sempre la vittoria. Poi, come ogni cosa, ci sono gli interpreti a fare la differenza. Amir Rrahmani, ad esempio, chiuse lo scorso campionato con 38 partite giocate su 38. Quasi come capitan Giovanni Di Lorenzo, che raggiunse le 37 partite giocate: saltò soltanto una gara, per squalifica. Quest’anno, invece, le assenze hanno inciso parecchio e Rrahmani e Di Lorenzo – di partite – ne hanno saltate diverse a causa degli infortuni. Stasera torneranno di nuovo l’uno accanto all’altro. Nella difesa a tre, come in Supercoppa. Come in quell’ultima sfida contro il Bologna che regalò al popolo napoletano l’ultimo trofeo prima di Natale. A Riad, due partite e zero gol subiti. No, non fu un caso.
Tandem d’oro
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Cento giorni dopo, riecco Di Lorenzo. Da braccetto destro, con libertà di accompagnare l’azione e di spingere, con sovrapposizioni interne che lo portano spesso a diventare quasi un uomo assist. Come spesso riesce a fare Bastoni con l’Inter. Di Lorenzo permette al Napoli di trasformare l’assetto di gioco con maggiore elasticità e di passare agevolmente dalla difesa a tre a quella a quattro. Fondamentale, però, diventa la presenza di Rrahmani, il ministro della difesa azzurra. Con Amir al centro, il Napoli ha perso appena due partite su 18 e mantenuto la porta inviolata 9 volte.
Mercato
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Con il Bologna serve un’altra prova difensiva top, per festeggiare la Champions. Poi si penserà al futuro. Il mercato, invece, è già cominciato da un po’. Le strategie sono chiare, ora spuntano anche i nomi. Il Napoli è forte su Alan Khalaili, esterno offensivo dell’Union St. Gilloise, 21enne israeliano, 8 presenze e tre gol nell’ultima Champions. Col giocatore c’è già un principio di accordo su un contratto quinquennale, ora si lavora per chiudere in fretta col club belga. Il Napoli è già nel futuro.







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