L'ex terzino dell'Inter, al suo quinto Mondiale, sogna prima del ritiro. E c'è grande fiducia in tutto l'ambiente dopo il pari con l'Olanda
Capitano non giocatore, samurai senza limiti. Yuto Nagatomo immagina che il suo quinto Mondiale, l’ultimo prima della pensione, possa diventare leggendario: "Io credo che il mio Giappone possa arrivare in fondo e magari vincere". Così, boom. A quasi 40 anni – li compirà a settembre – l’ex terzino dell’Inter ha esultato come un bambino dalla panchina per il gol del pareggio di Dallas. Altro che autocontrollo stoico: in questi giorni, nel cuore di Nagatomo e non solo, prevale l’emozione per una nazionale che ha saputo fermare l’Olanda (2-2) dopo una serie di sei amichevoli tutte vinte, compreso il prestigioso 1-0 a Wembley contro l’Inghilterra.
FIDUCIA E SORTE
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Al debutto mondiale il portiere del Parma, Suzuki, ha incassato due gol dopo che la squadra aveva infilato cinque partite senza concederne. Ma le sue parate su Malen, nel remake del recente confronto in Serie A contro la Roma, hanno dimostrato che il Giappone è forte in tutti i reparti. Poche stelle abbaglianti, tante fiammelle sempre accese. "Non siamo mai stati così competitivi", dicono e scrivono in coro i media di Tokyo sbarcati in massa nel continente americano. Koeman, il ct olandese, può maledire la sfortuna, perché le reti di Nakamura e Kamada sono state generate da carambole infelici. Però il longevo collega Moriyasu ha azzeccato i cambi, compreso Ogawa che ha saltato di testa sul 2-2, mentre lui ha lasciato perplessi quando ha sostituito la freccia Summerville, il migliore in campo, che aveva segnato il gol del secondo vantaggio.
CRESCITA
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Complessivamente il Giappone sembra aver trovato un equilibrio collettivo apprezzabile. Sa gestire i momenti della partita con maturità. E sta mettendo in mostra qualche individualità interessante. Keito Nakamura, omonimo del calciatore che ha conosciuto molti anni fa la Serie A con la Reggina, ha affrontato l’esordio mondiale con sfrontatezza e qualità. È una seconda punta ma in nazionale gioca spesso esterno sinistro a tutta fascia. Considerando che ha 26 anni e gioca nel Reims, nella seconda divisione francese, può diventare un obiettivo di mercato. Inoltre, Ayase Ueda, centravanti del Feyenoord e capocannoniere dell’ultimo campionato olandese con 25 gol, non si è ancora sbloccato: se comincia a segnare anche lui, le possibilità di fare strada aumenteranno. Tornando a Nagatomo, ha già pianto prima dell’inizio per la convocazione. Chissà quante lacrime di gioia verserebbe se il suo piano di vittoria si realizzasse.










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