MotoGP, Adelaide l'ultima gara del 2027? Liberty Media pensa a spostare la data di Valencia

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La nuova proprietà della classe regina inizia a pianificare le prossime stagioni, a cominciare da modifiche al calendario. Intanto il Qatar è a rischio per le tensioni in Iran: non sarebbe sostituito ma si pensa anche a uno spostamento

Massimo Falcioni

10 marzo - 15:54 - MILANO

L’escalation della guerra in Medio Oriente tiene in tensione anche la MotoGP. Dopo l’avvio stagionale con il GP di Thailandia dello scorso 28 febbraio-1 marzo, e in vista dei prossimi due round del 20-22 marzo in Brasile e del 27-29 marzo negli Stati Uniti, c’è il rischio che salti il GP del Qatar del 10-12 aprile. Il circuito di Losail si trova nel cuore della regione interessata dalle restrizioni aeree e dall’innalzamento dei livelli di sicurezza. Tutto può ancora accadere: non c’è infatti una decisione ufficiale della Dorna insieme agli organizzatori del GP del Qatar. È comunque certo che, in questa fase, Losail non verrebbe sostituito con un altro circuito. 

iran, qatar in forse

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Il round in Qatar potrebbe invece essere rinviato più avanti nel calendario, anche se la scelta definitiva se correre o meno è legata all’evoluzione della guerra in corso. Una grana non prevista, quella dello spostamento — o addirittura della cancellazione — del GP del Qatar, uno dei round iridati MotoGP più rilevanti, anche per le forti ricadute economiche. Un nodo che MotoGP Sport Entertainment SI (la nuova sigla di Dorna Sports) deve sciogliere al più presto, anche sotto la spinta di Liberty Media, dal luglio 2025 azionista di maggioranza con l’acquisizione dell’84% di Dorna, la società che dal 1992 gestisce il Motomondiale.

obiettivo business

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Liberty Media è già impegnata a rivoluzionare questa MotoGP, con profondi cambiamenti non solo sul piano tecnico (come avverrà dal 2027), ma anche dell’immagine e della comunicazione. Si punta a una MotoGP sempre più orientata al business: ancora “meno europea”, “più americana”, davvero “globale”. La corsa diventa il momento centrale di un weekend più articolato, con musica e show di vario tipo, pensati per un pubblico soprattutto giovanile, che spesso conosce poco o nulla dei piloti e delle moto in pista. In questo contesto si inserisce, non senza polemiche, la scelta di Liberty Media di spostare — dal 2027 al 2032 — il GP d’Australia MotoGP dallo storico circuito di Phillip Island al tracciato cittadino di Adelaide. Così il Motomondiale torna su un circuito cittadino — tipologia abolita nel 1971 dopo la morte, nella 350 di Riccione, di Angelo Bergamonti, compagno di squadra di Giacomo Agostini alla MV Agusta — dove la MotoGP non ha mai corso. 

gran finale

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Tutto qui? No. Liberty Media vuole anche ridisegnare il finale di stagione, cambiando la corsa conclusiva: non più, come avviene da oltre due decenni, sul circuito spagnolo Ricardo Tormo di Valencia, ma proprio sul circuito cittadino australiano di Adelaide. Non si pensa, certo, di cancellare la corsa di Valencia — da sempre evento-show di alto livello e di grande business, peraltro con un contratto in scadenza a fine 2031. Tuttavia l’obiettivo è riposizionare la gara valenciana verso metà stagione, dicendo addio alla “finalissima”, con tutti gli annessi e connessi. Nel mirino c’è anche il MotorLand Aragón, che potrebbe liberare uno slot (la MotoGP ha un limite di 22 Gran Premi a stagione) favorendo il ritorno del GP d’Argentina, anche se Termas de Río Hondo continua ad avere problemi di vario tipo, non solo economici. Problemi che non sembrano preoccupare troppo Liberty Media, impegnata a spostare sempre più la nuova MotoGP verso le aree del globo che “contano di più”. Insomma, più di un segnale per far capire la nuova aria che tira con Liberty Media, che vuole una MotoGP — come detto — non solo meno europea, ma anche non più dominata dalla Spagna, oggi forte di molti piloti e, anche nel 2026, di quattro GP: Jerez (24-26 aprile), Catalunya-Barcellona (15-17 maggio), Aragón (28-30 agosto) e Valencia (20-22 novembre). Così si lavora su più fronti e a ritmo serrato, con l’obiettivo di rendere il circuito cittadino australiano di Adelaide il round finale del Motomondiale a partire da novembre 2027. Bene o male? Lo si vedrà presto.

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