"Una Spagna disastrosa esordisce ai
Mondiali con un triste pareggio senza reti contro Capo Verde".
Il titolo dell'edizione on line di El Mundo dice tutto sulla
reazione dei media e dei tifosi spagnoli per la prestazione
della nazionale ad Atlanta, definita anche un "clamoroso fiasco"
come sottolinea AS, mentre Marca sottolinea "l'inizio
disastroso" per una squadra "irriconoscibile, priva di idee e
risorse, contro una Capo Verde protagonista di un miracolo".
Invece El Pais usa un'efficace metafora col titolo "Capo Verde
fa scoppiare la bolla della Spagna".
Nemmeno l'ingresso in campo di Lamine Yamal, nel finale della
ripresa, rilevano in coro i siti, ha dato una scossa alla
squadra di De La Fuente. Il ct, fa notare El Pais, aveva detto
che Capo Verde sarebbe stata la sorpresa del Mondiale, "ma la
vera sorpresa è stata la Spagna, lenta e svogliata, a malapena
stimolata dall'inventiva di Pedri: più fuochi d'artificio e
intenzioni che efficacia, più entusiasmo sugli spalti che in
campo". Non pochi fanno un paragone con la Germania, che senza
pietà ha travolto 7-1 un'altra debuttante come Curacao.
Si limita a usare il termine "deludente" il titolo di Mundo
Deportivo, ma nel commento non si risparmiano critiche al ct e
ai giocatori "fonte di disperazione, di lamento, un esempio di
desiderio inappagato". Non mancano i riferimenti
all'intelligenza artificiale, che dà la Spagna favorita per la
vittoria finale - peraltro lo dice anche il ct francese
Deschamps -, ma il consiglio che arriva è dimenticarsi di questo
pronostico, perché "fin dalla prima salita, questo Mondiale
sembra già l'Angliru", la montagna che è l'incubo dei corridori
che partecipano alla Vuelta. Il consiglio: non guardarsi
indietro e cominciare a pedalare.
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