Impresa delle azzurre della ct Salvatore: da 0-1 a 3-1 con un po' di ansia e grazie alle reti di Bertè, Borges e Vanelli
Pietro Scognamiglio
29 novembre - 13:47 - MILANO
Bastava anche pareggiare, ma le cose facili alla Nazionale femminile di futsal non piacciono. Conta però il traguardo raggiunto: al Mondiale – il primo della storia – in corso di svolgimento a Manila, l’Italia ha ribaltato l’Iran guadagnandosi così il quarto di finale del 2 dicembre contro il forte Portogallo. Dopo aver travolto 17-0 Panama all’esordio e preso una batosta con il Brasile (6-1), alle Azzurre della ct Francesca Salvatore era sufficiente un segno ‘X’ contro l’Iran nell’ultima gara del Gruppo D per qualificarsi ai quarti di finale. Fin qui l’Italia aveva messo in mostra una certa superiorità tecnica rispetto alle iraniane, che però si presentavano allo scontro diretto - di fatto come un ottavo di finale - con delle armi in grado di dare noia all’Italia: aggressività, ritmo, velocità, difesa forte, ripartenze feroci. E alla fine il match è stato esattamente come ci si aspettava, complicandosi però tremendamente dopo l’1-0 dell’Iran a metà del primo tempo (una palla sporca calciata dal portiere Tavasoli, in proiezione offensiva) che ha costretto Coppari e compagne a inseguire.
la rimonta
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Una corsa a perdifiato nel tentativo di impattare il match che solo 20' effettivi più tardi ha trovato il suo sfogo: nel giro di mezzo minuto, infatti, prima uno scavino di Berté, poi il disperato allungo sotto porta di Borges hanno regalato all’Italia l’uno-due micidiale che ha ribaltato il piano emozionale, ma soprattutto il risultato e il destino della qualificazione. Sopra 2-1 l’Italia ha avuto infatti due gol da difendere e quando l’Iran ha inserito il portiere di movimento, il gol di Gaby Vanelli ha chiuso i giochi. La numero 10 delle Azzurre che, oltre al gol del definitivo 3-1, ha firmato la partita con una continua spinta offensiva ha ammesso a caldo: “Sapevamo sarebbe stata una gara molto intensa e dura, abbiamo sofferto e il risultato è venuto fuori piano piano. Sono felice per tutto il sacrificio che la squadra ha messo su ogni pallone”.









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