Minacce di morte alla deputata leghista Matone, la solidarietà della maggioranza

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"Muori subito". E' uno dei messaggi che la deputata leghista ed ex magistrata, Simonetta Matone, ha ricevuto ieri - via mail - mentre a piazza Duomo era in corso la manifestazione organizzata da Salvini.

"La mia piena solidarietà alla deputata Simonetta Matone, ancora una volta bersaglio di gravi minacce", scrive il presidente della Camera, Lorenzo Fontana. "Colpisce e indigna profondamente la reiterazione di episodi di odio, accompagnati da insulti che arrivano a coinvolgere anche gli affetti più cari. A Matone rivolgo la mia vicinanza, sicuro che non si lascerà intimidire. Confido che siano presto individuati i responsabili", auspica in chiusura Fontana. 

Numerose le dichiarazioni di solidarietà da esponenti della maggioranza. A cominciare dalla presidente dei senatori di Forza Italia, Stefania Craxi: "Esprimo la mia più sincera solidarietà umana e politica all'amica Simonetta Matone, nuovamente vittima di gravi e inaccettabili minacce di morte. Nel condannare con assoluta determinazione questa forma odiosa di intimidazione e violenza, le sono vicina con affetto, anche a nome dei senatori di Forza Italia. Non ho alcun dubbio che continuerà la sua battaglia politica con il coraggio delle idee che non le è mai mancato".

Solidarietà anche dal Ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara: "Esprimo la mia solidarietà all'onorevole e amica Simonetta Matone, nuovamente colpita da gravi minacce di morte. Sono certo che continuerà il suo lavoro con determinazione, senza cedere a chi alimenta odio e tensioni, atteggiamenti che non devono trovare spazio in una società democratica". 

Matone: 'Ennesima topica di Appendino su mia frase su bandiere della pace'

"Nella furia di dover rilasciare dichiarazioni anche quando non se ne sente assoluto bisogno, l'onorevole Appendino, nota esponente M5S, prende l'ennesima topica. Se solo avesse ascoltato le frasi che ho detto a Radio Uno e non se le fosse fatte riassumere o raccontare avrebbe evitato di tirare in ballo le bandiere della pace, alle quali si deve rispetto, e avrebbe condannato con me chi le utilizza nelle manifestazioni di piazza per nascondersi dietro e fare violenze inaudite. Non capisco perche non lo faccia anche con gli esempi che ha nella sua Torino". Lo ha dichiarato la deputata della Lega ed ex magistrato, Simonetta Matone.

Video Matone: 'Io le bandiere della pace le brucerei, le sventolano i violenti'

Appendino a Matone: 'Noi tra le bandiere della pace voi nelle piazze vuote'

 "Le dichiarazioni stizzite dell'onorevole Matone sono il riflesso di una paura evidente: quella di chi vede le proprie piazze svuotarsi mentre il popolo della pace invade l'Italia. Basta strumentalizzazioni: non accettiamo lezioni di legalità da chi invoca i roghi per le bandiere. Da Sindaca a Torino ho sgomberato aree anarchiche e ho sempre condannato ogni forma di violenza con i fatti. La verità è che vi brucia la realtà. Ieri a Milano eravate quattro gatti a celebrare un finto patriottismo fatto di fumo e ipocrisia. Mentre voi vi chiudete nei palazzi a votare decreti che alimentano le guerre e sottraggono miliardi alla sanità pubblica, c'è una generazione che con la sola forza della coerenza vi sta costringendo a rivedere persino la cooperazione militare con Israele. Una retromarcia su cui ovviamente vogliamo vederci chiaro. La bandiera della pace non è uno scudo per violenti, ma il simbolo di un'Italia che rifiuta la vostra economia di morte e il vostro silenzio sui massacri a Gaza e in giro per il mondo. Torneremo ancora in piazza con le nostre bandiere, con orgoglio e a viso scoperto. Noi tra la gente, voi chiusi nei palazzi a votare il riarmo insieme ai vostri alleati". Così in una nota la deputata M5S Chiara Appendino.

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