Milan, Iraola in pole per il dopo Allegri: c'è già stato un incontro. I dettagli e le alternative

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I rossoneri puntano su un tecnico innovativo, che dia bel gioco. Tra le piste alternative Xavi, Glasner e anche Pochettino, che guiderà gli Stati Uniti al Mondiale

Andrea Ramazzotti

Giornalista

26 maggio - 07:53 - MILANO

Il dopo Allegri è iniziato ieri. Anzi, è iniziato molto prima di ieri. Perché in via Aldo Rossi un’alternativa al tecnico di Livorno la stavano valutando da qualche settimana. Per farsi trovare pronti di fronte... al peggio. Prima l’ad Furlani e il dt Moncada, poi direttamente Cardinale e il suo braccio destro Ibrahimovic. E c’è un nome, quello di Andoni Iraola, che in questo momento riscuote grandi consensi (qui il suo profilo). Perché è stato oggetto dell’approfondimento sia da parte degli ormai ex dirigenti rossoneri sia da parte del patron e dello svedese. Tra il tecnico che ha risolto il suo contratto con il Bournemouth, guidato al sesto posto in Premier, e Cardinale c’è stato un contatto. L’allenatore basco piace ed è in una short list dalla quale uscirà il nome del prescelto. Tra coloro che sono tenuti sotto osservazione ci sono Xavi, che ha alle spalle un’esperienza importante al Barcellona, Oliver Glasner, che sarà senza contratto dopo l’avventura al Crystal Palace (ironia della sorte, ha allenato Mateta che Furlani voleva a gennaio), e Mauricio Pochettino, tecnico degli Stati Uniti di Pulisic. In quanto tempo sarà fatta la scelta? Nell’arco di una settimana. Un segnale che qualcosa si è mosso e che qualcosa si muoverà in fretta. Attenzione però alle sorprese perché sono tanti gli intermediari e gli agenti che stanno proponendo profili. 

iraola in pole

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Iraola aveva un ingaggio inferiore agli 1,8 milioni di euro a stagione. Da discutere chiaramente al rialzo con il Milan, ma si tratta di una cifra sostenibile, soprattutto se non ci sarà una risoluzione del contratto con Allegri (che dunque peserà sul bilancio). Il basco piace per il suo calcio offensivo, moderno e di grande pressione. Completamente opposto rispetto a quello di Max. È un’idea per il Liverpool, anche se i Reds sembrano orientati a tenere Slot. Altre concorrenti per il Diavolo? Iraola piace pure a Benfica (per il dopo Mourinho), Crystal Palace (per i dopo Glasner) e Bayer Leverkusen. Emery pare inarrivabile perché ha fatto bene con l’Aston Villa che non se ne priverà e che lo ha vincolato da tempo con un ingaggio in doppia cifra (quanto a milioni di euro). 

xavi e glasner

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Più facile pensare a Xavi e a Glasner. Lo spagnolo è senza squadra e preferirebbe guidare una nazionale (per il post Mondiale gli è stato offerto il Marocco), ma di fronte a una proposta del Milan non direbbe di no. Ibra ha giocato proprio in blaugrana con Xavi. Il legame insomma c’è. E Glasner? L’austriaco ha fatto bene e vinto in patria, in Germania (Eintracht Francoforte) e in Inghilterra. Sa adattarsi a rose non di star, ottenere risultati e valorizzare i giocatori a disposizione. 

Pochettino e gli altri

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 Mauricio Pochettino, a differenza di Iraola, Xavi e Glasner, è sotto contratto con gli Stati Uniti e si sta “immergendo” in un Mondiale nel quale la sua nazionale sarà patrona di casa e avrà tante pressioni. Ibrahimovic vedrà Pochettino oltre oceano perché Zlatan sarà opinionista di Fox Sports, ma i tempi per la scelta dovrebbero essere più stretti. Gli altri in corsa? I nomi di Thiago Motta e De Rossi non trovano al momento conferme. Occhio a un’opzione a sorpresa: Van Bommel, visto spesso a San Siro negli ultimi mesi. Dopo l’esperienza all’Anversa non allena da due anni ma il legame con Ibra è forte. 

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