Un gruppo di hacker legato alla
Cina avrebbe eluso i sistemi di sicurezza di Anthropic per
ottenere l'accesso all'avanzato modello di intelligenza
artificiale Mythos. Si tratta dell'IA su cui si basa anche Fable
5, il modello che la scorsa settimana gli Stati Uniti hanno
chiesto ad Anthropic di ritirare dal mercato per tutti gli
utenti a livello globale. Mythos è l'algoritmo non commerciale,
fino a qualche giorno fa adoperato solo dai partner di
Anthropic. Ad avanzare l'ipotesi è il sito Semafor, le cui fonti
parlano di una possibile violazione nell'uso dell'IA più
recente, che la stessa Anthropic aveva deciso di limitare nella
disponibilità a compagnie e organizzazioni selezionate, perché
considerata troppo potente nello scovare falle informatiche. "Se
il governo cinese avesse avuto accesso a Mythos, la questione
potrebbe rappresentare un rischio per la sicurezza nazionale
degli Stati Uniti", scrive la testata, "la Cina potrebbe anche
tentare di decodificare e copiare il modello attraverso un
processo noto come distillazione". Il riferimento è alla tecnica
che permette ad un'IA secondaria di essere addestrata spiando i
comportamenti di un sistema più avanzato. Non è chiaro come
Washington sia venuta a conoscenza del problema, quale
organizzazione abbia avuto accesso al modello e come abbia agito
per valicare le difese di Anthropic. Un portavoce dell'azienda
ha dichiarato a Semafor che il governo statunitense non ha mai
menzionato la questione cinese durante le recenti interlocuzioni
diplomatiche e ha ribadito che l'accesso a Mythos è vietato in
Cina. In passato, un gruppo di utenti della piattaforma Discord
era riuscito a utilizzare Mythos per due settimane prima che
Anthropic se ne accorgesse.
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9 ore fa
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