Norris e Piastri, reduci dalla penalizzazione nell'ultimo Gran Premio, si giocano il titolo con Verstappen
Paolo Filisetti
29 novembre 2025 (modifica alle 07:53) - LUSAIL (QATAR)
Il tracciato di Lusail, almeno sulla carta, a livello di layout dovrebbe essere perfetto per permettere alla McLaren di cancellare la doppia squalifica di Las Vegas per via del consumo della tavola posta sul fondo delle MCL3. Ma l’insidia del consumo del pattino non può essere assente questo fine settimana. In Qatar non ci saranno le condizioni al limite incontrate a Las Vegas a livello di basse temperature, che imponevano in Nevada un incremento del carico generato dal fondo per garantire un più rapido warming up delle gomme.
le caratteristiche
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La McLaren non solo aveva adottato un setup aerodinamico più carico rispetto a quello ideale ma, soprattutto, aveva altezze da terra molto basse, rivelatesi poi una scelta che ha indotto il porpoising, fenomeno alla base del elevato consumo del plank. In realtà pare corretto riportare che anche in Qatar sussistono condizioni che potrebbero indurlo. Da un lato, infatti, il tracciato è caratterizzato da un setup aerodinamico medio basso e impone altezze da terra ridotte per massimizzare la performance nei lunghi curvoni in appoggio, caratteristica peculiare di Lusail. Interessante, in tal senso, l’indiscrezione secondo cui il setup adottato dalla McLaren a Las Vegas fosse stato inizialmente deliberato anche per il Qatar, con solo alcuni minimi ritocchi a livello di regolazioni per quanto riguarda la risposta dinamica delle sospensioni e una impercettibile maggiore incidenza dei flap. Da nostre informazioni, già domenica dopo la gara di Las Vegas, a Woking i tecnici del team erano impegnati nella definizione di un setup alternativo per ovviare al problema che ha portato alla squalifica delle vetture.
la gara
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Un elemento che incrementa la criticità di Lusail è l’adozione di due pit stop obbligatori, che di fatto suddivideranno la gara in tre stint brevi. La decisione, come noto, è legata alla precauzione di non percorrere più di 25 giri con lo stesso treno di pneumatici, date le elevate sollecitazioni laterali a cui sono soggetti gli pneumatici a su questa pista. Ma per quanto riguarda il consumo della tavola, ciò rappresenta, un tangibile peggioramento delle condizioni al contorno. In ciascuno stint, infatti, non sarà necessaria alcuna gestione delle gomme, di fatto disputando tre segmenti di gara alle massime prestazioni. Come noto, maggiore è la velocità, maggiore è il carico verticale prodotto, dunque il potenziale schiacciamento delle vetture è destinato ad essere potenzialmente superiore rispetto a una gara in cui sia previsto il tyre management nel corso dei singoli segmenti, proprio per le prestazioni più elevate delle vetture. Un ulteriore punto interrogativo per il team di Woking che cerca di chiudere il mondiale in questo fine settimana. Essere prudenti, infatti, potrebbe implicare una forte riduzione delle prestazioni della MCL39, non solo rispetto alla Red Bull di Verstappen ma anche a Ferrari e Mercedes. Un dilemma di non facile soluzione per gli uomini di Andrea Stella.









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