La cultura come strumento di pace e democrazia contro "strategie predatorie" riapparse "con il loro carico di morte e devastazione". Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sceglie la cerimonia inaugurale di L'Aquila Capitale della Cultura 2026 per ribadire l'importanza dell'umanesimo e del seme della riconciliazione nella città che è riuscita a vincere l'"ardua" sfida della resurrezione dalle macerie di quel terremoto che, 17 anni fa, fece piombare l'Abruzzo, e l'Italia intera, in un silenzio ferale. Oggi quella città conquista il "meritato sigillo di una comprovata rinascita", per usare le parole del ministro della Cultura Alessandro Giuli, dando "prova concreta della scommessa vinta da una comunità operosa".
Video Mattarella: 'Preoccupazione per il ritorno di strategie predatorie'
"La ferita diventa forza - recita la voce che accompagna lo show dei droni nel cielo dell'Aquila -, la cicatrice diventa memoria". Per un anno intero il capoluogo abruzzese sarà il centro nevralgico di eventi, mostre, rassegne, spettacoli, incontri e dibattiti. Trecento manifestazioni in trecento giorni, ma non solo. L'obiettivo, infatti, è fare tesoro dell'opportunità concessa per creare percorsi di rigenerazione urbana e cantieri culturali nei quartieri e nei borghi, restituendo alla cittadinanza anche spazi simbolo come il Teatro Comunale e il Teatro San Filippo. La "rinascita" passa anche da qui, attraverso i cantieri o le strade ancora chiuse, attraverso l'ostinazione di chi non molla, portandosi nel cuore il peso delle 309 vittime di quel 6 aprile di 17 anni fa. Una sfida "ardua" e "di successo", come ha sottolineato Mattarella dal rinnovato auditorium della Guardia di Finanza.
"In un tempo di sofferenze indimenticabili - le parole del capo dello Stato -, L'Aquila e tutta l'Italia seppero reagire e mobilitare energie. Il lavoro di recupero, restauro e riavvio delle attività economiche e sociali ha portato a risultati importanti". La città è "capitale di pace e riconciliazione", sottolinea Mattarella citando le parole che papa Francesco pronunciò nel 2022. "C'è tanto bisogno di questo seme nel mondo in cui ci troviamo - evidenzia -, un seme che può rendere ancora più prezioso e affascinante l'anno da capitale della cultura italiana che questa città impersona e interpreta quest'anno". Ed è proprio prendendo L'Aquila come esempio che il presidente rilancia la necessità di eliminare gli squilibri territoriali. "Contrastarli e rimuoverli - il suo monito - è compito essenziale per rafforzare la coesione e dunque l'unità dell'Italia". Mentre sul palco si alternavano le eccellenze che hanno fatto grande l'Abruzzo, il ministro Giuli ha voluto evidenziare il ruolo della "comunità operosa" dell'Aquila "che ha saputo crescere come modello di partecipazione offrendo un esempio di visione collettiva, sicura di sé e aperta al mondo".
Video Mattarella: 'Rimuovere gli squilibri territoriali e' essenziale per la coesione'
"Il coinvolgimento emotivo che state vivendo in questo momento, l'orgoglio di sentirvi persone speciali di un luogo speciale - le sue parole -, è come un'onda luminosa che si propaga con una frequenza e una intensità di cui il ministero che rappresento ha avvertito immediatamente un calore che non si esaurisce nei confini della vostra città", come recita il claim stesso della manifestazione: "un territorio mille capitali". Anche la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ha voluto ricordare l'Aquila come "simbolo di rinascita" e "messaggio di speranza per tutte le nostre aree interne". Memoria e futuro, invece, sono state le parole chiave degli interventi dei due "padroni di casa", il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Il primo cittadino cita 'Stranger Things' e parla ai giovani, il governatore rilancia il "coraggio" e la "coesione" di un popolo che "ha saputo rinascere e farsi esempio per l'intero Paese". Perché - recita sempre la voce narrante dello show dei droni - "noi ci rialziamo e guardiamo avanti".
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