Crosetto ad Hammamet ricorda Craxi, 'fu uno statista'

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Nel libro delle firme accanto alla tomba di Bettino Craxi ad Hammamet, il ministro della Difesa Guido Crosetto (FdI) ha scritto il suo auspicio: "Che il suo spirito di statista possa vegliare la nostra Repubblica nei tempi drammatici che abbiamo davanti".

Sono passati ventisei anni dalla morte del leader del Psi. Fu il primo socialista a diventare presidente del Consiglio. Poi, coinvolto nelle inchieste su Tangentopoli, nel 1994 si ritirò in Tunisia. Come tradizione, anche quest'anno il cimitero di Hammamet è stato luogo di una celebrazione. Nei giorni dell'interventismo americano nelle crisi internazionali - dal blitz in Venezuela ai piani per l'Iran - l'atto politico dell'allora premier più citato è il braccio di ferro che ingaggiò con gli Stati Uniti di Ronald Reagan durante la crisi di Sigonella, nel 1985. Il figlio di Bettino, Bobo, ha chiesto che lo Stato dedichi al padre "un busto, una statua a Sigonella. Quell'episodio rappresenta un elemento di grandissima unicità, cioè un'Italia che improvvisamente poteva tenere testa al proprio alleato americano". Durante la cerimonia, la figlia di Bettino, la senatrice di FI Stefania Craxi, ha scoperto una stele intitolata al leader socialista. "La frase che vi abbiamo fatto incidere - ha spiegato il direttore generale della Fondazione Craxi, Nicola Carnovale - è tratta da un manoscritto degli anni tunisini". Il testo è: "La Tunisia è un paese amico, una seconda patria. E l'esilio è meno doloroso. L'Italia da qui mi sembra più vicina". Anche il ministro Crosetto ha partecipato alla commemorazione. "Bettino Craxi - ha detto la figlia Stefania - qui si spense, da uomo libero in lotta contro l'ingiustizia terrena. La presenza di Crosetto e l'appellativo statista che ha scelto per riferirsi a Craxi vale più di mille parole. Il nome di Bettino Craxi, un uomo di quella sinistra che stava dalla parte giusta della Storia, è oggi grazie a Forza Italia un tassello importante del mosaico identitario del centrodestra italiano; spiace che dal fronte progressista continui a levarsi un silenzio ipocrita".
   

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