Le foto esposte di persone uccise
durante le proteste Iran, con sotto alcune candele, le bandiere
storiche dell'Iran usate dall'opposizione con il leone e il
sole, foto di Reza Ciro Pahlavi, erede della monarchia iraniana
ma anche cartelli con scritte che ricordano le "12.000" vittime.
Centinaia di persone hanno partecipato ad una manifestazione in
piazza nel centro di Ancona per solidarietà con il popolo
iraniano e per denunciare il massacro di migliaia di persone
durante le proteste contro il regime degli Ayatollah.
"12mila uccisi: non sono statistiche, sono esseri umani": la
scritta campeggiava su alcuni cartelli mostrati dai manifestanti
insieme ad altri: "Reza Pahlavi: la voce degli iraniani",
"Internet spento per massacrare in silenzio", "A free Iran also
means a free World", cioè un Iran libero significa un mondo
libero, e "Donna, vita, libertà!".
Tra i manifestanti persone della comunità iraniana, studenti
ma anche cittadini che hanno voluto esprimere solidarietà al
popolo dell'Iran. Il corteo, partito da Piazza Cavour, è poi
arrivato in Piazza Roma dove si sono susseguiti vari interventi
sul palco tra i quali quelli di alcuni studenti, dell'assessore
comunale Marco Battino, che aveva incontrato in settimana gli
studenti iraniani ad Ancona, della consigliera regionale del Pd
ed ex sindaca di Ancona, Valeria Mancinelli, e dell'
europarlamentare di Ecr FdI Carlo Ciccioli.
Nel proprio intervento l'assessore Battino ha citato una
frase del poeta persiano Saadi di Shiraz (1203-1291: "tutti i
figli di Adamo formano un solo corpo, sono della stessa essenza.
Quando il tempo affligge con il dolore una parte del corpo
(anche) le altre parti soffrono. Se tu non senti la pena degli
altri, non meriti di essere chiamato uomo".
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1 giorno fa
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