Il ventottenne fisioterapista piemontese è il FIB Top Player di marzo: decisivo contro Ballabene, trascina La Perosina e guarda ai Mondiali. Ora nel mirino ci sono le Final Four
Sofia Della Santa
27 marzo - 13:35 - MILANO
Aprile, con l’aria di primavera che si porta dietro, è ormai alle porte e, per chiudere il mese corrente, non può mancare l’appuntamento con FIB Top Player, la rubrica che premia il giocatore più meritevole delle ultime quattro settimane.
momento d'oro
—
Guardando al ranking e al posizionamento individuale, non tarda a emergere il profilo di Matteo Mana, ventottenne di Centallo (Cuneo), capace di macinare punti e ottenere vittorie importanti. “A livello boccistico – racconta Mana - sto vivendo i miei anni migliori per rendimento. Ormai il campionato italiano è composto da molte prove individuali e diventa sempre più difficile riuscire a vincere e portare a casa risultati. È fondamentale essere al massimo della forma. Ci tengo a ringraziare la famiglia Data, proprietaria della società La Perosina per cui gioco, che mi ha dato fiducia e la possibilità di esprimermi al meglio”.
sfida chiave
—
Tra le prestazioni che più gli stanno a cuore, spicca una in particolare: “Sono contento di aver vinto la prova decisiva contro Carlo Ballabene per superare Chiavari. È uno dei giocatori più forti degli ultimi tempi: ho vinto 7-6, per un solo punto. Il pubblico è stato straordinario, perché la partita è stata di altissimo livello, con pochissimi errori da entrambe le parti. L’adrenalina è rimasta alta fino all’ultimo. Anche i compagni e la società si sono congratulati”.
obiettivo mondiale
—
Guardando avanti, appare piuttosto lungimirante: “Mi auguro di partecipare ai Mondiali di ottobre del Volo, così da poter difendere la maglia azzurra. A luglio ci sarà uno stage con la Nazionale e spero di riuscire a dimostrare ancora di più il mio valore al ct”.
esperienza francese
—
Poi fa il punto sul suo percorso: “Ho iniziato a giocare a cinque anni, ho trascorso tre stagioni in Francia e dal 2020 sono tornato in Italia. In terra francese ho vissuto una vera e propria fratellanza sportiva tra giocatori, mentre in Italia l’obiettivo principale è vincere. Lì ho percepito molto fair play, anche da parte del pubblico, che è caldo, presente e vive le gare come se fosse in campo”.
preparazione fisica
—
Da fisioterapista – sua professione principale – offre anche un’analisi più tecnica: “Dal punto di vista sportivo sono fondamentali sia la nutrizione sia l’allenamento, non solo con le bocce ma anche in palestra e con la corsa. Nelle prove veloci il rischio di infortuni è piuttosto alto, per questo prima delle gare è importante eseguire trattamenti muscolari per garantire la massima fluidità nei movimenti. Lo stretching è una pratica che dovrebbe essere quotidiana, ma spesso viene trascurata, non solo nel nostro sport ma in generale”.
final four
—
Nonostante l’euforia, non perde di vista gli impegni imminenti: “A inizio maggio ci saranno le Final Four (Aosta 2-3 maggio ndr): abbiamo sei settimane per prepararci al meglio ed esprimere tutto il nostro potenziale. Vincere il campionato italiano è il nostro obiettivo, pur conoscendo il valore degli avversari. In semifinale affronteremo la Chiavarese, una squadra fortissima, quasi impeccabile sotto il profilo tecnico e tattico. Dovremo essere bravi a gestire la gara fin dalle prime battute e a non cadere in difficoltà”.









English (US) ·