Il brasiliano finora ha sempre deluso ed è scivolato indietro nelle gerarchie: oggi la nuova occasione per risalire
Se due sconfitte di fila bastano per definire l’Inter in crisi lo dirà la partita di questo pomeriggio a Pisa. Per inquadrare la crisi di Luis Henrique, invece, non occorre aspettare: il brasiliano è tra i giocatori meno impiegati da Chivu — appena 235 minuti da agosto a oggi —, è sceso in campo da titolare giusto due volte su nove e soprattutto non ha mai lasciato il segno, né partendo dall’inizio né entrando in corsa. Ora, se “Gigi”, come lo chiamano affettuosamente ad Appiano, fosse il giocatore che a Marsiglia ha stregato i dirigenti dell’Inter convincendoli a sborsare questa estate 23 milioni più due di bonus, dribblerebbe in velocità le difficoltà di questi primi mesi e correrebbe a prendersi un posto in prima fila nelle gerarchie di Chivu. Invece siamo arrivati al bivio: se Luis non svolterà, la strada per fare centro nel cuore dell’Inter si farà ancora più in salita.
occasione
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La grande occasione potrebbe materializzarsi a Pisa, perché le previsioni del tempo dicono che tira aria di una maglia da titolare. Uno scenario logico, verrebbe da dire, considerando che la caviglia di Dumfries ha bisogno di tempo per guarire e che la faccenda priverà Chivu del suo titolarissimo di fascia destra almeno fino alla sfida del 9 dicembre contro il Liverpool. Le scelte dell’allenatore fin qui, però, hanno detto altro. Perché nelle prime due partite giocate senza l’olandese, Chivu ha preferito adattare Carlos Augusto, mancino abituato a giocare a sinistra, relegando in panchina Luis Henrique, vice designato di DD: l’esperimento non ha funzionato — la corsia destra, battuta con comprensibile difficoltà da Carlos, è diventata il punto debole dell’Inter tra derby e Atletico — e proprio per questo, adesso, le quotazioni dell’altro brasiliano sono in risalita. Più nello specifico, Luis Henrique è entrato in clima partita da una manciata di giorni, diciamo dalla vigilia della sfida di Champions poi persa contro la banda del Cholo Simeone: mercoledì, prima ancora di atterrare a Madrid, Chivu aveva comunicato all’ex Marsiglia che tra l’Atletico e il Pisa sarebbe finalmente arrivato il suo momento. Sempre e comunque lontano da San Siro, come già avvenuto in occasione delle due comparsate da titolare, a Cagliari e Verona: il pubblico nerazzurro è esigente e a volte può intimorire chi fatica a ingranare, come sta succedendo a Luis Henrique.
svolta cercasi
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La palla a questo punto passa al brasiliano, che sul campo dell’Arena Garibaldi dovrà provare a sfoggiare il meglio del suo repertorio, tutto in una volta: uno contro uno, coraggio e personalità, ovvero tutto quello che non si è mai visto da quando “Gigi” si è vestito di nerazzurro e che invece da lui si aspetterebbero tutti all’Inter. Allenatore compreso, ovviamente: "Chivu mi chiede di puntare l’avversario, di cercare l’uno contro uno e crossare", raccontava Luis Henrique qualche mese fa, quando sognava di sfondare in nerazzurro. Continuando di questo passo, invece, il futuro somiglia a un rebus: gennaio, e lo scenario di una partenza in prestito, sono dietro l’angolo.








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