Lorenzo Charles e l'errore che lo rese mito (per un giorno). La seconda vita, sui bus, finì malissimo

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Nato nel 1963, l'americano regalò il titolo Ncaa 1983 a North Carolina State trovandosi "al posto sbagliato nel momento giusto". Poi una vita da giramondo che lo portò anche a Desio e Cantù. Dopo il ritiro divenne autista e perse la vita in un incidente a soli 47 anni

Massimo Oriani

Giornalista

10 marzo - 13:45 - MILANO

One-hit wonder. Il termine nasce dal mondo della musica, artisti entrati nella top 40 di quella che era la bibbia Usa delle classifiche, Billboard. Ci si ricorda dei King Harvest solo per Dancing in the moonlight, di The Knack per My Sharona, di The Buggles per Video killed the radio star e via dicendo. Nello sport ci sono i vari Christian Laettner di Duke, celebre per il tiro allo scadere che sconfisse Kentucky nel torneo Ncaa 1992, o Jeremy Lin, guardia dei Knicks che nel 2012 scatenò a New York e in Cina la Linsanity con una serie di partite da fenomeno prima di tornare sul pianeta Terra. E che dire di Buster Douglas, capace di mandare ko Mike Tyson nel 1991 (alla vigilia era dato 42 a 1 dai bookmaker), salvo poi perdere con Evander Holyfield otto mesi dopo la sua unica difesa del titolo dei massimi? Nel tennis l'esempio più recente è quello di Emma Raducanu, vincitrice degli Us Open nel 2021, a oggi unico torneo Wta conquistato in carriera.

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