Legamento costoxifoideo: sintomi e cura per il dolore sotto lo sterno

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Il fisioterapista Michele Esteri spiega cause e rimedi per il dolore dotto lo sterno

Daniela Cursi Masella

6 luglio - 18:12 - MILANO

Un dolore localizzato appena sotto lo sterno può coincidere con l'infiammazione del legamento costoxifoideo. Una condizione poco conosciuta ma non rara, soprattutto dopo sforzi intensi, allenamenti o movimenti ripetitivi del tronco.  

Quando il dolore sotto lo sterno dipende da un'infiammazione

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Che cos'è il legamento costoxifoideo? Ce lo spiega il fisioterapista Michele Esteri: “Il processo xifoideo è la piccola porzione terminale dello sterno. In questa zona si inseriscono legamenti, muscoli e fasce connettivali che contribuiscono alla stabilità della gabbia toracica e partecipano ai movimenti della respirazione e del tronco. Quando il legamento costoxifoideo si irrita o si infiamma, compare un dolore ben localizzato nella parte bassa dello sterno, talvolta definito anche xifodinia quando coinvolge il processo xifoideo”.  

cause e cure

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Tra le cause più frequenti, l’esperto indica: sovraccarico durante l'attività sportiva, movimenti ripetitivi di torsione o flessione e posture scorrette mantenute a lungo. “Negli sportivi - spiega Michele Esteri - il problema può comparire dopo allenamenti particolarmente intensi o dopo un brusco aumento dei carichi. Il sintomo principale è un dolore puntiforme nella parte inferiore dello sterno, che può aumentare premendo sulla zona. Quando l’infiammazione è lieve, si può avvertire una respirazione diaframmatica corta ma senza avvertire dolore. Ovviamente, è fondamentale escludere, prima di tutto, cause più importanti come patologie cardiache, polmonari o gastrointestinali”. Nella maggior parte dei casi il trattamento è conservativo. “Comprende: riposo temporaneo dalle attività che provocano dolore; farmaci antinfiammatori o analgesici prescritti dal medico; fisioterapia con esercizi mirati al recupero della mobilità e alla riduzione delle tensioni muscolari; e correzione della postura e della tecnica di allenamento. Di solito, il disturbo tende a risolversi nell'arco di alcune settimane”.

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