Si avvicinano le
ordinazioni episcopali dei Lefebvriani che si terranno ad Econe,
in Svizzera, il primo luglio. Il Papa aveva annunciato nei
giorni scorsi la possibilità di rivolgere loro un nuovo appello
per evitare questo atto che comporterebbe di nuovo lo scisma per
la Fraternità San Pio X dalla Chiesa cattolica. Ma sono intanto
i responsabili della Fraternità a scrivere oggi una lettera
aperta a Leone XIV e ai cardinali che nel fine settimana saranno
impegnati nel concistoro. Gli ultratradizionalisti confermano la
loro posizione, in una lunga professione di fede nella quale
ricordano tutti i punti dell'appartenenza alla comunità
cattolica. "Fedele alla Roma eterna che custodisce il deposito
trasmesso dagli Apostoli, voglio conservare integralmente questa
eredità - si legge nel testo rilanciato dal blog 'messainlatino'
- senza diminuzioni, senza alterazioni, e senza timore, non come
un'opinione particolare nella Chiesa di oggi, ma come la fede
ricevuta dalla Chiesa una, santa, cattolica, apostolica e
romana".
Un documento che non preannuncia passi indietro. Tra l'altro,
nella lettera di accompagnamento della professione di fede, si
ricordano esplicitamente le prossime ordinazioni episcopali.
"Non possiamo che sperare e supplicare che questa Tradizione
e la purezza della fede siano nuovamente poste a fondamento
della vita della Chiesa" si legge infine nella lettera dei
Lefebvriani al Papa e ai cardinali.
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