Le opposizioni attaccano, 'la premier riferisca alle Camere'

2 ore fa 3

Opposizioni tutte insieme sul fronte Schengen. Da Avs ad Azione, i giudizi e i commenti sulla mossa del governo sono sprezzanti: chiudere le frontiere con la Spagna per un'emergenza migranti in un'enclave in Marocco non è solo "inutile", ma è anche "grottesco", è "una buffonata". Peggio, è "sciacallaggio". L'attacco alla premier Giorgia Meloni è stato unanime, seppur non concordato fra i leader. Il capogruppo del Pd al Senato Francesco Boccia ha chiesto al governo di riferire in Parlamento, trovando la sponda del segretario di Più Europa, Riccardo Magi.

"Questo governo litiga con le cartine geografiche - ha detto la segretaria del Pd, Elly Schlein - Quella è una enclave in nord Africa, dove già non valgono le regole di libera circolazione di Schengen", quindi sospendere il trattato "è una buffonata" ed è "un precedente pericoloso anzitutto per il nostro Paese", visto che anche l'Italia è "di frontiera". Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, ha sottolineato come "aver isolato e buttato la croce sulla Spagna apra una ferita con un Paese amico". Angelo Bonelli di Avs ha fatto appello alla presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen: "Faccia un richiamo a Meloni e apra un'indagine europea sulle ragioni geopolitiche che hanno portato all'emergenza di Ceuta". Il fiato di Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci si fa sentire sul collo del centrodestra: le opposizioni ne sono convinte. "Il governo di Giorgia Meloni - ha spiegato la capogruppo Pd alla Camera, Chiara Braga - cavalca la propaganda della peggiore destra mondiale per garantirsi qualche consenso in più della parte più estremista del proprio mondo".

Anche per il segretario di Azione, Carlo Calenda, "la sospensione, del tutto inutile, di Schengen è un pessimo segnale di prevalenza della paura di Vannacci sulla politica estera". Lettura analoga da parte di Iv: il governo "corre dietro a Vannacci", ha detto la capogruppo al Senato Raffaella Paita. Non si tratta di una strategia esclusivamente interna. Il centrosinistra è convinto che la scelta di Meloni faccia parte di un disegno internazionale contro il governo di Pedro Sanchez, divenuto il simbolo della resistenza alle forze conservatrici. E' su quello che Bonelli chiede di indagare a livello europeo. "Giorgia Meloni è l'avamposto dei Maga in Europa", ha spiegato il capogruppo di Avs al Senato, Peppe De Cristofaro. Anche in questa vicenda c'è stata una sfida fra due tipi di politiche: "Sanchez in 48 ore - ha fatto notare Schlein - ha rimpatriato più immigrati irregolari che Meloni in 4 anni di governo".

Nicola Fratoianni di Avs l'ha riassunta così: "Siamo diventati peggio di un sottoscala della rete Maga". Con "risvolti anche grotteschi - ha aggiunto Bonelli - A Fiumicino sono stati fatti controlli su chi arrivava dalla Spagna, come se i migranti che hanno rischiato la vita per arrivare a nuoto a Ceuta ora viaggiassero in aereo". Delle implicazioni internazionali e italiane il Pd e Più Europa chiedono a Meloni di riferire in Parlamento. "Chi ha proposto la sospensione si Schengen - ha chiesto Boccia - Su quali valutazioni giuridiche? Su quali dati? Quali saranno le conseguenze per cittadini, imprese, turismo italiani". Per Magi, "Meloni ha scelto la via dello sciacallaggio politico per motivi di bieca ricerca di un facile consenso elettorale".
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Leggi l’intero articolo