Al Sinigaglia in scena la Como Cup organizzata dai lariani: vittoria contro l'Al Ula ma sconfitta contro gli spagnoli. E soprattutto l'ex Milan protagonista
Segna Liberali al debutto. Con la nuova Curva Ovest in cemento armato è l’altra nota lieta dell’esordio di Fabregas nella seconda edizione della Como Cup. Tribuna omologata Uefa eretta in tempi record per la Champions di settembre, la prima della storia del club. Lo stile è quello del “muro” di Bergamo, impatto verticale riservato ai tifosi di casa, anche per amplificare l’effetto bombonera intimorente per gli avversari. C’è poi il torneo, affatto una sgambata estiva, con Villarreal e Lens che come i lariani sono già con la testa al sorteggio del 27 agosto a Nyon. Il Crystal Palace, che farà l’Europa League come detentore della Conference, oltre ai portoghesi del Famaliçao e ai sauditi dell’Al Ula. Nel Day 2 di ieri si è svolto il secondo triangolare eliminatorio con tre gare da da 45 minuti ciascuna. Martedì è stato il Lens ad aggiudicarsi il primo superando Famaliçao e Crystal Palace e nella finalissima di sabato sera troverà il Villarreal.
esperimenti
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Nel primo match Fabregas sfrutta a pieno la formula, schierando la squadra “B” contro il non irresistibile Al Ula, battuto sonoramente dal Villarreal pochi minuti prima. Dopo solo una settimana di lavoro le gambe sono ancora imballate e al primo affondo i sauditi passano sfruttando una respinta imperfetta nel cuore dell’area del portiere svedese Tornqvist. Ma poi è solo Como, che alla mezzora pareggia in mischia con Cuenca e nel finale dilaga con Azon, su assist di Morata e il totem Gabrielloni, già a segno nella prima uscita contro il Paris Fc. C’è il solo Perrone del gruppo titolare della scorsa stagione, a dirigere le operazioni di un undici composto da nuovi arrivi, rientri dai prestiti e giovanissimi. Le migliori impressioni lasciate dal brasiliano Kaiki, mancino a tutta fascia che affronta ogni duello come fosse una finale di Libertadores. E dallo spagnolo Cuenca, classe 2007, facile allo sganciamento come il connazionale Ramon. Da tenere d’occhio anche Azon, rientrato dal prestito dall’Ipswich che con i suoi gol ha portato alla promozione in Premier. È una punta centrale che Fabregas anche nella scorsa pre-season ha utilizzato in fascia; anche dà lì, vede la porta. Sul pezzo anche Morata nonostante le sirene di Arabia e Qatar: in una recente intervista ha detto chiaramente che la priorità è restare a Como.
liberali mvp
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Titolarissimi nella sfida con il Villarreal che sa di Champions. Con due novità che danno importanti indicazioni su quelli che potranno essere i futuri dubbi di formazione di Fabregas. Lo spagnolo Milla affianca in mediana il capitano Da Cunha. Trentun anni, l’ex Getafe è stato preso, oltre che le qualità tecniche (10 assist in Liga l’anno scorso), per portare esperienza nello spogliatoio dopo l’uscita di Sergi Roberto (spoiler per i fantaclcisti: corner e punizioni sono tutti suoi). Sulla trequarti esordio per Liberali, il fantasista esploso l’anno scorso al Catanzaro e di cui Fabregas è già innamorato e non certo poiché è italiano e fa comodo alle liste Uefa. È lui a fare le veci di Diao (più in ampiezza rispetto a come giocava con Aquilani), così come Caqueret quelle di Paz al centro e Jesus Rodriguez di Baturina a sinistra, le tre stelle ancora in vacanza dopo il Mondiale. Partita vera, livello alto, equilibrio. Sbloccato proprio da Liberali con il suo marchio di fabbrica: inserimento sulla destra, dribbling a portarsi la palla sul sinistro e tiro a giro sul palo lungo. Il pari di Moreno qualche minuto dopo porta ai rigori. Sbaglia Da Cunha, in finale ci va il Villarreal.











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