Da un lato il campione annuncia il fiocco in rosa in arrivo con tanto di video social, dall’altro deve ancora rinunciare al pallone nel ritiro del Brasile. E i dubbi sul suo apporto alla squadra si moltiplicano
Si allarga l’albero genealogico, ma si restringe la possibilità di poter esordire in tempi brevi nell’agognato Mondiale. Strana la vita del Neymar americano, che da un lato annuncia la quinta figlia in arrivo con tanto di video social, in ossequio a questi tempi, e dall’altro deve ancora rinunciare al pallone nel ritiro del Brasile. Ci sono ancora strascichi della lesione di secondo grado al polpaccio rimediata col Santos a pochi giorni dall'inizio della competizione, che gli ha già fatto saltare il debutto con il Marocco. Questo Mondiale avrebbe dovuto essere il torneo del rilancio, per ora assomiglia all'ennesimo turno di attesa. Ieri al Red Bull Performance Center, modernissimo centro sportivo a Morristown, New Jersey, la stella del Santos non ha sostenuto la seduta in gruppo, ma ha comunque svolto un lavoro atletico: è un piccolo passo in avanti, ma da prendere con massima cautela, anche se arriva dopo giorni passati solo e soltanto sul lettino del fisioterapista. L’entusiasmo, invece, meglio riversarlo altrove perché di fronte a una figlia il campo può aspettare: l’annuncio del fiocco rosa è arrivato dalla compagna, Bruna Biancardi, che è incinta di una bambina e sarà la terza della coppia dopo Mavie e Mel. Per il fuoriclasse brasiliano si tratta del quinto figlio complessivo, avuto con tre donne diverse: il primogenito Davi Lucca è nato dalla relazione con Carolina Dantas; Helena è figlia della modella Amanda Kimberlly.
FIGLIOL PRODIGO
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L’1-1 con il Marocco ha frenato un po’ dell’entusiasmo in patria, la Seleção di Ancelotti si trova ora in una posizione meno comoda del previsto. Nel gruppo la Scozia è filata via grazie alla vittoria su Haiti, proprio i prossimi rivali dei brasiliani: è la sfida teoricamente più comoda del mazzo ed è difficile anche solo ipotizzare di vedere Neymar in campo sabato, alle 2.30 ora italiana. Lo staff di Carlo Ancelotti punta ad averlo a disposizione per la terza e ultima gara della fase a gironi contro la Scozia, il redde rationem che potrebbe decidere tutto o quasi. Di certo, dopo i problemi offensivi mostrati al debutto, il recupero del figliol prodigo è tornato a essere un tema dibattuto: la voglia di mostrare di essere all’altezza della gloria che fu, unita all’abitudine a certi palcoscenici, possono essere acceleratori del recupero. Il popolo brasiliano, deluso, lo aspetta ancora come una specie di santo liberatore, con la stessa ansia con cui ne bramava la convocazione, ma, certo, Neymar non prova il brivido di una partita ufficiale con la nazionale da una vita. Tra il grave infortunio al ginocchio subito nel 2023 e i successivi problemi muscolari, la sua carriera internazionale è stata un continuo rincorrere il rientro: l’ultima risale proprio all'ottobre di tre anni fa, la sconfitta per 2-0 contro l'Uruguay nelle qualificazioni sudamericane al Mondiale. Proprio in quella gara subì la rottura del legamento crociato anteriore e del menisco del ginocchio sinistro che aveva rimesso in discussione un’intera carriera. Anche per questa infinita assenza, la convocazione di Carlo Ancelotti è stata una (calcolata) scommessa, tanto tecnica quanto simbolica, e ciò rende ancora più particolare questa attesa: l’apporto di Neymar dopo così tanto tempo è tutto da verificare, ancora di più visto questo nuovo infortunio da cui sta recuperando. Ci penserà, comunque, la nuova arrivata in famiglia a tenerlo su di morale: ne ha bisogno tutta la Seleção, a partire dal suo tecnico.










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