Le lacrime di Eileen Gu dopo l'oro olimpico: "Ho appena scoperto che mia nonna è morta"

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Dopo aver vinto l'halfpipe, l'atleta si è presentata piangendo in conferenza stampa: "Lei ha avuto un ruolo molto importante nella mia vita, spero di averla resa orgogliosa"

Giulia Toninelli

Giornalista

22 febbraio - 21:43 - MILANO

Dopo i due argenti conquistati a Livigno nello slopestyle e nel big air, che l’hanno incoronata come la sciatrice freestyle più vincente di sempre ai Giochi invernali, la superstar della neve Eileen Gu ha chiuso le sue Olimpiadi con un oro, il terzo della sua carriera dopo i due di Pechino 2022, vinto nella sua categoria regina: l’halfpipe. La sesta medaglia a cinque cerchi, vinta nel giorno della chiusura di Milano Cortina 2026, è stata però per la campionessa classe 2003 una valanga di emozioni contrastanti. Prima la liberazione e la gioia assoluta, con la certezza della vittoria e la festa sul gradino più alto del podio, poi un dolore personale che ha trasformato le lacrime di Eileen Gu in qualcosa di molto più profondo e personale. Poco dopo il successo infatti l’atleta statunitense naturalizzata cinese ha appreso della scomparsa della nonna, figura centrale nella sua vita. 

il ricordo della nonna

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La sciatrice, arrivata in ritardo nella conferenza stampa post gara, si è scusata con i giornalisti spiegando il motivo della sua assenza iniziale: “Scusate ma ho appena scoperto che mia nonna è venuta a mancare – ha raccontato in lacrime – lei ha avuto un ruolo molto importante nella mia vita e l’ho sempre ammirata, mi ha ispirata”. Gu ha raccontato che l’ultima volta che l’aveva vista, prima di partire per le Olimpiadi, la nonna era già malata e l’atleta era quindi partita con la consapevolezza che questa tragica notizia potesse arrivare da un momento all’altro: “Non le ho promesso che avrei vinto, ma le ho promesso che sarei stata coraggiosa, proprio come lei”, ha spiegato. Un concetto, quello del coraggio e del “scommettere su sé stessa”, che la campionessa ha spesso richiamato anche in passato come chiave del proprio approccio alle gare più importanti. “Sono davvero felice di essere riuscita a mantenere questa promessa che avevo fatto a mia nonna e spero di averla resa orgogliosa”, ha aggiunto, sottolineando come questa motivazione profonda abbia guidato tutta la sua permanenza ai Giochi, dando un valore ulteriore – e personalissimo - al suo storico risultato sportivo.

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