Le critiche a Cristiano Ronaldo: quando il declino non è perdonato

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 Cristiano Ronaldo #7 of Portugal walks off the pitch after the 1-1 draw during the FIFA World Cup 2026 Group K match between Portugal and Congo DR at Houston Stadium on June 17, 2026 in Houston, Texas.   Alex Slitz/Getty Images/AFP (Photo by Alex Slitz / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

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Leo è il talento nella sua forma più pura e la sua magia incanta il pubblico. Cristiano, invece, è il talento che dichiara e rivendica la sua ambizione, che mostra la fatica, e questo al pubblico spaventa

Arianna Ravelli

Vicedirettore

20 giugno - 08:26 - MILANO

Ci sono due modi di invecchiare. Il primo è quello di Lionel Messi: fare una tripletta al Mondiale a 39 anni e convincere il mondo che il tempo sia solo un’opinione. Il secondo è quello di Cristiano Ronaldo: mostrare i propri limiti, trascinare una squadra che già fatica di suo e ritrovarsi improvvisamente sul banco degli imputati, come se vent’anni di carriera fossero stati cancellati in 90’. Le prime giornate del Mondiale hanno separato i destini dei due uomini che più di tutti hanno definito il calcio del XXI secolo. Messi è stato celebrato come un monumento vivente. Ronaldo sta venendo abbattuto come i monumenti dei dittatori quando cambia il regime. E i sostenitori sembra che non siano mai esistiti.

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