Lazio, rivoluzione Sarri per la finale: in Coppa rientrano Taylor, Tavares e Zaccagni

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Il tecnico potrebbe cambiare metà squadra contro l'Inter. Patric e Isaksen le possibili novità. Intanto lavora sulla testa dei giocatori e tiene tutti sulla corda

Stefano Cieri

Giornalista

11 maggio - 10:23 - MILANO

Certo, la partita di campionato contava relativamente. Anche se poi, a pensarci bene, con il settimo posto ancora possibile, neanche poi così poco. Maurizio Sarri, in ogni caso, non l’ha presa per niente bene. Arrivare all’appuntamento decisivo della stagione con una sconfitta così netta e una prestazione (tranne l’ultima mezzora) molle e inconcludente non è il massimo. Così ieri, dopo averlo già fatto dopo la partita di sabato, il Comandante è tornato a strigliare i suoi giocatori.

Le novità

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La ramanzina è stata però breve. Sarri non ha voluto calcare troppo la mano. Sia per non caricare di tensione i suoi uomini sia perché si rende conto che, per la sfida di mercoledì, le motivazioni non mancheranno certo alla sua squadra. Il tecnico è poi convinto che le novità rispetto al match di sabato potranno ulteriormente fare la differenza. Una sarà di carattere ambientale, perché contrariamente a quanto accaduto sabato (e in tutte le ultime partite casalinghe ad eccezione di quella con il Milan) i tifosi laziali saranno presenti in massa sugli spalti (esauriti i settori loro riservati; così come quelli destinati agli interisti). Non sarà una differenza da poco ("è stato umiliante sentire soltanto i sostenitori nerazzurri", ha detto uno sconsolato Sarri al termine della partita di sabato). Oltre al contorno, ci saranno poi novità pure nella formazione rispetto a quella schierata in campionato con l’Inter. Saranno almeno tre. Torneranno titolari Tavares in difesa, Taylor a centrocampo e Zaccagni in attacco. I primi due ci saranno sicuramente, sabato sono rimasti in panchina per turn over (e anche perché diffidati, in vista del derby). Per Zaccagni, fermato da un pestone nell’allenamento di venerdì, la riserva sarà sciolta soltanto domani. Ma c’è molto ottimismo sulle possibilità che ce la faccia a recuperare per la finale.

Le ipotesi

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Fin qui le novità sicure. Ma ce ne sono altre due molto probabili. I dubbi di Sarri riguardano i ruoli di centrale di centrocampo e di esterno destro d’attacco. Sabato i titolari sono stati Rovella e Cancellieri. L’idea del tecnico era di schierarli dall’inizio anche mercoledì, ma le loro prove non hanno convinto per motivi diversi. Rovella è parso ancora lontano da una condizione ideale dopo i due mesi di assenza per l’operazione alla clavicola (era alla seconda partita). Con Cataldi ai box a causa della pubalgia (difficile un suo recupero) Sarri potrebbe così virare su Patric, che negli ultimi tempi è stato adattato in questa posizione con risultati alterni, ma complessivamente buoni. Per quanto riguarda il posto di ala destra, invece, Isaksen appare ora in vantaggio su Cancellieri, uscito peraltro con un affaticamento dal match di sabato. Dopo la buona prova (con gol) a Cremona, il danese ha concesso il bis nella mezzora finale con l’Inter, sfiorando tre volte il gol. Last but not least, c’è un’altra possibile novità, ma questa - almeno al momento - è poco più di una suggestione: cambiare modulo, passare dal 4-3-3 al 4-4-2. Sabato, con l’uomo in meno, Sarri ha giocato col 4-4-1 e la doppia linea è parsa più funzionale per fermare l’Inter. Ma è molto difficile che Sarri abbandoni il tradizionale 4-3-3

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