Il capitano a parte fino alla prossima settimana, poi in gruppo. Con i giallorossi punta a essere al 100%
La “rosca de Pascua”, piatto tipico argentino, rimarrà sul tavolo fino a lunedì mattina. Fino a quel momento, niente sgarri. Lautaro Martinez punta a festeggiare la Pasqua con i tre punti e recuperare al 100% dall’infortunio al polpaccio rimediato nel gelo norvegese. Tra due domeniche incrocerà la spada con la Roma nella sfida più importante di questo finale di stagione interista condizionato da curve strette. L’Inter, priva del capitano da 18 febbraio, ha racimolato solo due pareggi nelle ultime tre partite in Serie A, un pareggiato per 0-0 nell'andata della semifinale di Coppa Italia contro il Como e incassato altri due gol dal Bodo Glimt al ritorno. Lautaro, fuori dai giochi da un mese e mezzo, ha puntato il rosso pompeiano romanista tenendo fede al suo soprannome, il Toro. Il piano della sosta prevede prudenza per poter tornare a pieno regime tra 10 giorni.
Senza il capitano
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Lautaro s’è affidato al suo profilo per raccontare il suo ultimo periodo. Ieri, nel pomeriggio, dopo aver lavorato a parte e in palestra con sessioni personalizzate, ha pubblicato un post su Instagram: "Manca sempre meno". Il 5 aprile è cerchiato di rosso. Questa settimana si dovrebbe allenare sempre a parte, salvo poi aggregarsi al gruppo durante la prossima quando rientreranno tutti i nazionali. Ad Appiano sono rimasti in pochi: 12 sono in giro per l’Europa e per il mondo. Chivu ha pescato dall’Under 23. Il primo obiettivo è non correre rischi. Il Lautaro interista non aveva mai avuto un periodo così lungo consecutivo senza giocare. L’anno scorso, ad esempio, in un’annata condizionata da alcuni problemi fisici, ha saltato sette gare per infortunio, quasi tutte concentrate verso la fine (su tutte quella contro la Lazio, alla penultima giornata). Stavolta la sua assenza si sta facendo sentire di più. Lo dicono i numeri: con Lautaro in campo l’Inter viaggia a una media di più di due gol a partita, senza di lui scende a uno (sette in altrettante uscite, di cui tre sugli sviluppi di un calcio d'angolo e uno su rigore). I marcatori su azione sono stati solo Dimarco col Genoa e due volte Pio Esposito, contro Atalanta e Fiorentina.
Roma fondamentale
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Senza Lautaro, inoltre, la media di tiri in porta a partita scende da circa 17 a 15. Il resto l’hanno fatto i risultati. L’Inter non vince da tre partite in campionato, è uscita dalla Champions per mano del Bodo, ha pareggiato l'andata della semifinale di Coppa Italia e nel giro di un mesetto è passata da un potenziale +13 sul Milan a un tutt’altro che sereno +6 (senza contare il Napoli a -7...). L’accoppiata Pasqua-Pasquetta sarà fondamentale per il destino in chiave scudetto: il 5 si gioca Inter-Roma a San Siro, il 6 Napoli-Milan al Maradona. Il capitano vuole esserci a pieno regime.









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