Il bolognese della Mercedes affronta il suo primo GP dopo aver vinto in Cina: "Ho rotto il ghiaccio, ora ho più consapevolezza. Con questa macchina si può sognare ma voglio restare concentrato". "I messaggi? Tanti, da Norris a Verstappen a Tomba e Rossi. Ma Sinner mi ha emozionato"
Ha dovuto imparare a gestire fin da giovanissimo il peso della pressione Andrea Kimi Antonelli. Lo ha fatto nel corso della sua scalata verso la Formula 1, precocissimo e veloce sin dai primi risultati nei kart, e ha continuato a farlo anche nella massima serie. Arrivato all’esordio in Mercedes a diciotto anni, ha fatto i conti con tutto: dalle lodi dopo i risultati migliori fino alle critiche più feroci nei momenti più duri. Ora, a due settimane dalla sua prima vittoria in Formula 1, arrivata in Cina nella seconda tappa del campionato 2026, il diciannovenne bolognese si sente pronto ad accogliere ogni emozione: “La vittoria è stata un modo per rompere il ghiaccio - ha raccontato nel giovedì dedicato ai media a Suzuka - mi ha dato più consapevolezza del mio potenziale e di ciò che posso raggiungere. Da un lato mi ha tolto un peso, ma dall’altro ora ovviamente la pressione è più alta nei miei confronti. In un attimo sono diventato un contendente al titolo per le persone e devo cercare di restare concentrato sui miei weekend di gara, continuando a lavorare duramente come ho sempre fatto.”
primo passo
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La prima vittoria, con tutte le sue indimenticabili emozioni, per Antonelli non deve rappresentare un punto di arrivo. “È un primo passo – ha ribadito il bolognese – adesso voglio continuare così. Ho un compagno di squadra molto forte come Russell, dal quale posso ancora imparare. Lui ha un approccio al weekend di gara molto buono, progredisce di sessione in sessione. Da pilota, per me questo non è sempre facile perché quando scendi in pista cerchi di andare subito al massimo, ma se lo fai poi rischi di fare come me nelle FP3 in Australia e di giocarti cose importanti con un incidente inutile”. Russell per Antonelli resta un compagno da studiare, anche se la sfida tra i due è aperta: “Tra di noi non è cambiato niente dopo questo successo in Cina. Magari adesso George fa delle dichiarazioni un po’ diverse, ma l’atteggiamento, il comportamento all’interno del team, è esattamente lo stesso. Vogliamo entrambi andare in pista e lottare, ma prima di tutto vogliamo che vinca la nostra squadra”.
ala discussa
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Una squadra, la Mercedes, che punta a un altro successo in Giappone dopo le due doppiette nei precedenti Gran Premi, in Australia e in Cina, nonostante le polemiche e i sospetti sollevati dai team avversari. Conclusa la vicenda sul rapporto di compressione del motore della W17, ora il paddock si concentra sulla chiusura dell’ala anteriore, sospettata di irregolarità: “Ma l’ala con la doppia chiusura che si è vista in Cina non è qualcosa che volevamo – spiega il pilota italiano – abbiamo avuto un problema tecnico che in realtà ci ha dato problemi, non ci ha portato vantaggi. Era un malfunzionamento che ci ha fatto soffrire anche in qualifica, quindi non volevamo fare qualcosa di strano. Però capisco che arrivino critiche e sospetti: è sempre così quando una squadra vince all’inizio di un nuovo regolamento”.
i messaggi
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Intanto Kimi si gode il momento, consapevole di avere una grande occasione: “Una macchina come quella che ci ha dato la Mercedes permette di sognare in grande - racconta Antonelli - e voglio restare concentrato. Il tempo per festeggiare il primo GP vinto non è stato molto, ma va bene così. Ho ricevuto tantissimi messaggi bellissimi: Norris, Verstappen, Hamilton, ma anche Alberto Tomba, Valentino Rossi e poi c’è stato Sinner… che resta il più emozionante, non tanto per il messaggio in sé, ma per la modalità con cui me l’ha fatto arrivare, vincendo a Indian Wells e dedicandomi il successo!”. Tra le tante gioie, ora Antonelli sta imparando a fare i conti anche con i detrattori: “Non si può piacere a tutti, fa parte del gioco. Alcuni italiani tifano più la Ferrari di me? Non importa! Io ho tanto sostegno e sono felice così, me la vivo tranquillamente”. Pronto per la prossima sfida, già questo weekend in pista a Suzuka per il terzo appuntamento della stagione.









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