L'ultima nata tra le few-off di Sant'Agata Bolognese è una scoperta ibrida plug-in che combina un V12 aspirato a tre motori elettrici, per una potenza totale di 1.080 Cv. Solo 15 gli esemplari previsti
Alessandro Follis
10 maggio - 19:00 - IMOLA (BO)
La supersportiva del Toro diventa scoperta: Lamborghini ha tolto i veli alla Fenomeno Roadster, versione aperta della vettura presentata un anno fa, in occasione del suo evento Lamborghini Arena sul tracciato di Imola. Con i suoi 1.080 Cv, frutto di un motore 6.5 V12 aspirato abbinato a tre unità elettriche, fa segnare il record di scoperta più potente mai uscita da Sant'Agata Bolognese. Le linee affilate ed estremamente aerodinamiche sono frutto di uno studio minuzioso e della volontà di creare un modello innovativo ed esclusivo. "Design visionario, performance senza compromessi ed esclusività assoluta: l'espressione più autentica dei valori Lamborghini", ha dichiarato il presidente e Ceo del marchio Stephan Winkelmann. Se già la Fenomeno coupé era un modello per pochi, con soli 29 esemplari previsti, la Roadster sarà ancora più esclusiva, con una tiratura di 15 unità e un prezzo di partenza di circa 5 milioni di euro.
Disegnata dal vento
—
Il colpo d'occhio che offre la Fenomeno Roadster è quasi quello di un mezzo spaziale, con forme affilatissime che richiamano i velivoli stealth e una serie di appendici dal valore funzionale significativo. Il pacchetto aerodinamico è stato rivisto completamente rispetto alla coupé, per garantire gli stessi valori di deportanza ed equilibrio pur non avendo un tetto chiuso. Uno spoiler sul parabrezza dirige l'aria oltre l'abitacolo e verso il motore per favorire il raffreddamento, mentre i roll-bar garantiscono la sicurezza dei passeggeri in caso di ribaltamento, ma riducono anche fruscii e turbolenze. L'anteriore si caratterizza per le vistose prese d'aria sul cofano e nella parte bassa, dove le appendici assumono una forma esagonale. Sfoghi importanti si ripresentano anche sulle fiancate dietro alle ruote anteriori, davanti alle posteriori e nelle vistose prese Naca. La coda allungata, che ricorda la Essenza SCV12 da track day e i prototipi da competizione degli Anni '70, ripercorre la cifra stilistica già mostrata sulla Manifesto. La colorazione in azzurro e rosso vuole omaggiare sia la livrea della prima Miura Roadster del 1968, che la città di Bologna.
Tecnica sopraffina
—
Non solo aerodinamica di altissimo livello, ma anche il telaio è un elemento chiave dal punto di vista ingegneristico: la monoscocca in fibra di carbonio multitecnologica è combinata con una struttura anteriore in Forged Composite che aumenta la rigidità e diminuisce il peso, che risulta superiore alla coupé di pochi chilogrammi. Sotto il cofano trova posto un propulsore aspirato V12 da 6,5 litri, che raggiunge 835 Cv e 725 Nm di coppia. Lavora in combinazione con tre motori elettrici, due anteriori e uno inserito sopra al cambio a otto rapporti a doppia frizione, collegati a una batteria al litio da 7 kWh che consente di viaggiare anche in modalità completamente elettrica. La potenza massima combinata raggiunge così i 1.080 Cv, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 2,4 secondi e una velocità di punta che supera i 340 km/h. Il sistema frenante prevede i dischi carboceramici con tecnologia Ccm-R Plus con ventilazione e pastiglie da corsa. Gli ammortizzatori da competizione sono regolabili manualmente e gli pneumatici sono sviluppati appositamente da Bridgestone con dimensioni 265/30 ZRF21 (anteriore) e 355/25 ZRF22 (posteriore).
Interni futuristici
—
L'abitacolo della Fenomeno Roadster è impostato per far sentire il conducente come un vero pilota, con ampio uso di fibra di carbonio e microfibra. I sedili profilati con cuciture rosse sono pensati per offrire il massimo sostegno a pilota e passeggero, mentre il cruscotto digitale e l'infotainment richiamano quelli presenti sulla Revuelto. Di fronte al passeggero è poi sistemato un sottile schermo che fornisce indicazioni come la modalità di guida la forza G. Al centro della plancia spicca la struttura di forma triangolare che ricorda un'astronave, anche questa ripresa dalla Revuelto.







English (US) ·