Lacrime e arcobaleno: le prime volte di Dowman e Antonelli. Meraviglia Güler

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Il turco ha segnato il gol da più lontano nella storia della Liga, l'inglese dell'Arsenal in rete a 16 anni e 74 giorni: mai nessuno come lui in Premier. Il pilota Mercedes, oltre al Gran Premio, ha conquistato anche i complimenti di Sinner

Luigi Garlando

Giornalista

17 marzo - 08:23 - MILANO

Non è stato un weekend, ma un allegro carnevale di giovani atleti. Come se lo sport avesse voluto consolare il mondo afflitto, perché i ragazzi promettono il futuro che le guerre e le bombe negano. Sabato, in coda a Real Madrid-Elche, Arda Güler riceve palla nella sua metà campo. Neppure un pazzo calcerebbe da 70 metri. Ma a 21 anni non si ragiona, si sogna. Un meraviglioso arcobaleno attraversa il Bernabeu e spiove in rete. Mai visto nella Liga un gol da così lontano. Mai visto in Premier un gol giovane come quello di Max Dowman: 16 anni e 74 giorni. Il Bimbo dell’Arsenal riceve palla nella stessa posizione di Güler. Dribbla un avversario di testa, alla Kakà; se passa la palla al compagno, è gol fatto, perché nella metà campo del disperato Everton non c’è nessuno. Ma a 16 anni la fame di gloria è troppa. Max rischia il dribbling sull’ultimo difensore e vola in rete, come in un sogno. 

Come in un sogno, Luca Reggiani, 18 anni, ha segnato il gol italiano più giovane in Bundesliga: Borussia Dortmund-Augsburg 2-0. Andrea Kimi Antonelli ha età da scuola guida, da P sul parabrezza, e invece ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio di F.1 dopo 20 anni e ha pianto lacrime bellissime. Sinner gli ha dedicato il trionfo di Indian Wells. Un giorno Medvedev gli sbadigliò in faccia. Domenica, Jannik ha messo a letto il russo con il suo pigiamino azzurro: buonanotte, Daniil. Nel cuore del carnevale, ci siamo spaventati per il malore di Banda. Ma ieri l’ala del Lecce è passata dall’ospedale di Napoli alla clinica di Scorrano, in cui è nata la primogenita, Rumi Ezlyn (kg 2,67). Una nuova vita, nuovo futuro.

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