Primi verdetti alla penultima di campionato: Bologna in vetta per la terza stagione di fila, mentre i sardi salutano la serie A dopo 16 anni. Venezia blinda il quarto posto, e per l’ultimo slot playoff è duello tra Varese e Trento. Salve Cantù e Treviso
Giacomo Iacomino, Giovanni Girolimetti Matteo Briolini
3 maggio - 21:09 - MILANO
I primi due verdetti del campionato 2025-26 son la retrocessione di Sassari in Serie A2 e il primo posto sicuro della Virtus Bologna. Al Palaserradimigni finisce 73-80 per le V nere 73-80 (Niang 16), che chiudono in testa alla classifica la stagione regolare per il terzo anno di fila. Per il secondo posto se la vedranno Milano e Brescia, perché l'Olimpia passa al Forum 86-78 contro Trieste grazie a un super terzo quarto (Shields 20) e aggancia Brescia, che cade a Tortona 88-80 (Baldasso 18, Gorham 16). I piemontesi non mettono in ghiaccio il quinto posto perché Reggio Emilia, sesta, batte Napoli 91-80 (Barford 16), tra sette giorni va a Treviso, già salva, e può sperare nel passo falso del Derthona a Venezia, che blinda il quarto posto a Cremona vincendo 111-88 (Cole 22). Con Trieste già settima, si giocheranno l'ultimo posto playoff Varese, che ha 24 punti (oggi di riposo), e Trento, indietro di due lunghezze ma che vince a Udine 76-69 (15 di Steward). Al PalaDesio vince la Nutribullet ma fa festa anche Cantù: entrambe sono salve.
SASSARI-VIRTUS 73-80
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S’infrangono definitivamente le speranze di salvezza della Dinamo. La Virtus sbanca il PalaSerradimigni dopo tre anni e mezzo dall’ultima volta – era il 29 ottobre 2022 – e con la quarta vittoria consecutiva si assicura il primato in regular season per il terzo anno di fila, mentre Sassari non ha più possibilità di fuggire dall’ultima posizione in classifica. L’impresa del Banco di Sardegna dura solo metà gara. Dopo aver tenuto la Virtus a 11/35 dal campo nel primo tempo, la squadra di Mrsic torna negli spogliatoi in vantaggio di 7 lunghezze (37-30) con l’illusione di potersi battere fino all’ultima giornata. Ma il parziale di 30-15 del terzo quarto ribalta completamente il match: decisivo Niang, il miglior marcatore della partita, che centra 8 dei suoi 16 punti totali proprio nel terzo periodo e fa scappare via le Vu Nere, che poi non si guardano più indietro.
Sassari: Macon 15, McGlynn 13, Marshall e Buie 9
Virtus: Niang 16, Pajola 12, Diouf e Dos Santos 11
REGGIO EMILIA-NAPOLI 91-80
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Continua, con la quarta vittoria consecutiva, il finale di stagione strepitoso dell’UnaHotels, che però non agguanta il quinto posto, vista la vittoria di Tortona contro Brescia. Finisce virtualmente qui la stagione di Napoli, che ora non può più sperare in un posto ai playoff. Dopo tre quarti di gara equilibrati, si decide tutto nell’ultimo periodo: è qui che viene fuori Troy Caupain, che comincia a mettersi in proprio e obbliga la difesa a spendere fallo ripetutamente: 10 punti negli ultimi 10’, di cui 8 segnati dalla lunetta. Molto buona anche la prova da 15 punti e 5 rimbalzi di Rossato, mentre alla Guerri non bastano le triple nel finale di Bolton per tenere vive le speranze nella post-season.
Reggio Emilia: Barford 16, Rossato e Caupain 15
Napoli: Bolton 16, Mitrou-Long e Totè 12
UDINE-TRENTO 69-76
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Sfuma la chance dell’Apu di agguantare l’ottavo posto, mentre l’Aquila è ancora in corsa per sperare nella post-season. Messe alle spalle le tre sconfitte consecutive, ora alla Dolomiti serve lo sforzo finale, contro un’avversaria sulla carta proibitiva come l’Olimpia. La squadra di Cancellieri contiene bene i padroni di casa all’interno della propria area, limitando Udine a 13/30 da 2, mentre nell’altra metà campo fa girare bene il pallone e manda in doppia cifra ben quattro effettivi (Steward, Jakimovski, Bayehe, Battle). In una partita fatta di parziali e contro-parziali, quello decisivo è il 9-0 a favore degli ospiti confezionato al 28’ grazi ai colpi dall’arco di Bayehe e Battle. L’Apu si riavvicina a metà dell’ultimo quarto, ma un paio di canestri consecutivi di Steward annullano la rimonta degli uomini di Vertemati.
Udine: Bendzius 16, Dawkins 15, Christon 13
Trento: Steward 15, Jakimovski e Bayehe 12
MILANO-TRIESTE 86-78
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Trieste parte male, tirando 0/8 da 3 e un misero 5/18 dal campo. Milano ingrana con il passare dei minuti, sfruttando l’energia in transizione di Bolmaro (11 punti al 20’) e di un voglioso Diop (8 all’intervallo). Trieste si scuote con i canestri di Candussi, Ross e Ramsey, il migliore dei suoi con 13 punti a referto al 20’ e piazza un break di 9-0. L’Olimpia però resta in controllo, nonostante l’1/7 da 3, ma 14/22 da 2: 46-38 all’intervallo. Con un ottimo terzo quarto, l’EA7 chiude il discorso. Il parziale parla chiaro: 21-8. I ragazzi di Poeta, grazie all’8/19 da 2 e i 13 rimbalzi scappano. Decisivi i canestri di Shields, LeDay, Nebo e Guduric. Il quarto periodo è di puro controllo per i padroni di casa, nonostante i 32 punti degli ospiti negli ultimi 10’.
Milano: Shields 20, Bolmaro 15, Ellis 10
Trieste: Ramsey 20, Ross 14, Uthoff 12
TORTONA-BRESCIA 88-80
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Dopo un primo quarto equilibrato, Brescia prova a sgasare nel secondo grazie alle transizioni di Burnell e alle penetrazioni di Nunn (28-35). Vital e Strautins sbloccano la Bertram dalla lunetta. Gli uomini di Fioretti beneficiano di un paio di falli per impattare a quota 38 al 20’. L’equilibrio resiste anche in avvio di ripresa e si spezza nel quarto periodo, in una gara che premia maggiormente le difese rispetto agli attacchi. Un paio di triple di Baldasso (4/5 al 40’ dall’arco), insieme a una transizione e l’1/2 di Pecchia in lunetta vola a +12. Sempre Baldasso ritocca il vantaggio con l’appoggio del +16, Brescia non segna per 7’.
Tortona: Baldasso 18, Gorham 16, Hubb 12
Brescia: Ivanovic, Burnell 17, Bilan 14, Nunn 12
Cremona - Venezia 88-111
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La Vanoli Cremona saluta i playoff e il Palaradi forse dice addio alla Serie A. L’ultima partita in casa dei lombardi si chiude con una sconfitta. Ma per qualcuno è l’ultima in assoluto, se davvero il patron Aldo Vanoli dovesse decidere di mollare definitivamente. Dal canto suo Venezia gioca la sua partita e non fa sconti, si conferma la miglior squadra in trasferta del campionato e il miglior attacco: i 111 punti segnati sono record stagionale. Decisivo il terzo quarto, parziale 21-10 e i lombardi costretti a soli 3 canestri su azione. Per gli orogranata 22 di Rj Cole, già sopra i venti a inizio ripresa, ma anche 8/10 da due e 6 assist mentre i 17 di Candi sono il massimo stagionale. Cremona gioca un buon primo tempo (34 punti nel primo quarto, mai così tanti quest'anno) ma cede nella ripresa (17 palle perse totali) complice una rotazione corta dei giocatori viste le assenze di Veronesi e Udom, indisponibili, e con Casarin con 4 falli già nel terzo quarto. L’Umana, quarta in classifica, chiuderà la stagione regolare in casa contro Tortona. Cremona saluta la stagione a Trieste, l'altra piazza a rischio, i tifosi ringraziano Aldo Vanoli con lo striscione: 23 volte grazie presidente (ventitré sono le stagioni totali disputate dal club sotto il nome Vanoli). Cremona: Battle 21, Durham 15, Willis 17.
Venezia: Cole 22, Candi 17, Horton 13.
Cantù - Treviso 72-80
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Alla fine è festa doppia al PalaDesio. Obiettivo raggiunto sia per Cantù che per Treviso: entrambe le squadre mantengono la permanenza in Serie A. La sfida va ai veneti, i brianzoli salutano la stagione con una sconfitta visto il riposo che li attende tra sette giorni, ultima giornata di campionato. Ma il ko di Sassari in casa contro Bologna condanna i sardi e così alla sirena poco importa chi abbia vinto. I padroni di casa dell’Acqua San Bernardo giocano meglio i due quarti centrali e chiudono il terzo quarto avanti 56-51. La Nutribullet Treviso, alla sesta vittoria nelle ultime sette, la seconda consecutiva in trasferta firmano una mezza impresa, visto che l'obiettivo salvezza, un paio di mesi fa, sembrava quasi impossibile. Decisivi gli ultimi 10' per i ragazzi allenati da coach Nicola, parziale 29-16 e gran partita di Croswell: 20+10 per il lungo che aveva iniziato la stagione a Napoli e protagonista di una gran battaglia sotto canestro contro Ballo (12 rimbalzi, 4 stoppate ma solo 4 punti e 2/8 al tiro). Dieci rimbalzi anche per Cappelletti che spara però a salve (1/13 al tiro), così come Bortolani (0/6 dall’arco).
Cantù: 15 Moraschini, Fevrier 11, Bortolani e Sneed 9 Treviso: Croswell 20, Pinkins 15, Weber 13.











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