maledetti
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Uno degli attaccanti più forti dell'allora Germania Est, dopo avere battuto nel Mondiale '74 i "cugini capitalisti" ne pronosticò la vittoria iridata con un dirigente dell'ovest. Ma la Stasi non gliela perdonò: bollato come eversivo non fu convocato per l'Olimpiade '76 e lasciò il calcio
Anche un'innocente scommessa, fatta in aereo tra due persone che non si sono mai viste prima, può trasformarsi in una specie di ghigliottina per uno dei due. Questa storia, tanto grottesca quanto reale, terribilmente reale, ne è la testimonianza. Dal momento in cui le mani dei due uomini si strinsero per sancire il patto la maledizione prese a muovere i suoi passi e il destino ne seguì il corso senza battere ciglio e senza avvertire la necessità di un'inversione di marcia. Così Hans Jurgen Kreische, uno dei più forti attaccanti dell'allora Germania Est, venne bollato e messo alla gogna. Il risultato fu la fine precoce di una carriera brillante, e la morte dei sogni che essa custodiva. Siamo nel 1974, il mondo è spaccato in due come una mela: da una parte, il blocco occidentale democratico e capitalista; dall'altra, il blocco comunista che fa capo all'Unione Sovietica. E poi c'è una nazione, la Germania uscita sconfitta dalla Seconda Guerra Mondiale, che, al suo interno, è addirittura divisa in Est e Ovest. E proprio nell'ovest tedesco, nell'estate del 1974, si tengono i campionati del mondo di calcio. Il sorteggio, con una notevole dose di malizia che è da attribuire soltanto al caso e non certo alla volontà dell'uomo, ha inserito le due Germanie nello stesso girone eliminatorio, e il 22 giugno, al Volksparkstadion di Amburgo, si disputa la supersfida. Inedita, perché mai prima di allora Germania Ovest e Germania Est si sono affrontate su un campo di pallone.











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