A Silverstone la decisione della direzione gara di applicare alla lettera il regolamento sul rientro della vettura di sicurezza, ha ricordato il controverso ultimo GP di 5 anni fa, quando la stessa situazione fu gestita in modo diverso e costò l'ottavo titolo a Hamilton
"Avrei preferito che fosse successo nel 2021". Toto Wolff non ha saputo resistere e ieri ha commentato così la decisione della direzione gara del GP di Gran Bretagna di applicare alla lettera il regolamento sulla gestione del rientro ai box della Safety Car. Il team principal della Mercedes, che ha visto così George Russell ritrovarsi 2° sotto la bandiera a scacchi (la gara è finita, in sostanza, dietro alla vettura di sicurezza), ha fatto ovviamente riferimento al drammatico finale di Abu Dhabi di cinque anni fa, quando Lewis Hamilton, allora suo pilota, perse l'ottavo titolo mondiale a causa di una controversa (e ovviamente differente) gestione della stessa situazione di gara verificatasi ieri.
messaggio errato
—
Il finale del GP di Silverstone sembrava apparecchiato per un ultimo, esplosivo confronto. Dopo l’incidente di Verstappen, la Safety Car è entrata in pista mentre Charles Leclerc guidava la gara con 20 secondi di vantaggio. La Ferrari ha deciso di cambiare le gomme a lui e a Hamilton, ma mentre il monegasco ha mantenuto la testa, la sosta ha penalizzato Lewis, che è stato scavalcato da Russell, lasciato in pista con gomme medie usate dal suo team. Con il gruppo compattato, Leclerc e Hamilton montavano gomme soft nuove. Proprio mentre la tensione saliva, un messaggio sui monitor dei tempi ha annunciato l'imminente rientro della Safety Car per far ripartire la corsa. Tuttavia, pochi secondi dopo, un secondo messaggio ha smentito il primo: la Safety Car sarebbe rimasta fuori. Questo errore, descritto dalla Fia come un problema del software, ha quasi ricordato i momenti concitati vissuti da Michael Masi, il direttore di corsa all’epoca del GP di Abu Dhabi.
la regola
—
Nonostante la confusione, Wolff ha minimizzato l'accaduto, sottolineando che l'importante è che l'errore sia stato rettificato immediatamente. La decisione di finire sotto Safety Car ha deluso chi sperava in un duello finale tra Hamilton e Leclerc, ma è stato un evidente cambio di passo rispetto a quanto visto cinque anni fa. Le regole prevedono infatti (articolo B5.13.5) che, una volta che le auto doppiate si sono sdoppiate, debba essere completato un ulteriore giro dietro la Safety Car prima della ripartenza. Ad Abu Dhabi, Masi ignorò questa norma, facendo ripartire la gara non appena alcune auto si sdoppiarono, permettendo così a Verstappen di superare Hamilton all'ultimo giro.
lewis non commenta
—
Wolff ieri ha aggiunto un commento ancora più netto: "Questo è sport. Lo spettacolo segue lo sport e non il contrario". Anche Russell ha appoggiato la decisione della Fia, ribadendo che la gestione di un incidente non dovrebbe cambiare a seconda che avvenga all'inizio o alla fine di una gara. Sebbene sia un peccato finire così, Russell ha evidenziato come, statisticamente, siano pochi i GP che terminano sotto Safety Car e che questo può far parte del gioco. Dal canto suo, Lewis Hamilton, che non può non aver rivissuto ieri, anche in minima parte, i fantasmi di quella gara che lo ha segnato profondamente, ha preferito non riaprire le ferite di Abu Dhabi e si è limitato a concordare con il connazionale: "La penso come George, non c’è altro da aggiungere".










English (US) ·