La minicar elettrica con la batteria fatta da 500 sigarette elettroniche

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Lo youtuber inglese Chris Doel ha fatto il retrofit più assurdo di sempre: una microcar a svapo

Giuseppe Croce

15 marzo - 15:38 - MILANO

Chris Doel, un ingegnere elettronico e youtuber britannico, ha recentemente portato a termine un curioso esperimento: ha alimentato un'auto elettrica utilizzando esclusivamente le batterie recuperate da 500 sigarette elettroniche usa e getta. Questo ambizioso progetto è nato non solo per soddisfare la curiosità ingegneristica del content creator e realizzare un video di impatto, ma soprattutto per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'enorme problema dei rifiuti elettronici che affligge la società moderna.

500 SIGARETTE

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Dentro ogni singola sigaretta elettronica usa e getta si nasconde una batteria ricaricabile agli ioni di litio perfettamente funzionante. Queste celle sono in grado di operare per un tempo ben superiore a quello necessario a consumare il liquido contenuto nel dispositivo. L'abitudine di gettare questi prodotti dopo un singolo utilizzo genera ogni anno un'enorme quantità di Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Basti pensare che nel solo Regno Unito vengono buttate via più di un milione di sigarette elettroniche ogni giorno; uno spreco che potrebbe essere ridotto dando una seconda vita a questi componenti, come dimostrato dallo youtuber inglese.

IL PROGETTO

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Il progetto ha visto come protagonista una Reva G-Wiz, una minicar elettrica dei primi anni 2000. L'auto, molto leggera e semplice, utilizzava originariamente un pacco batterie al piombo da 48V. Questo l'ha resa il veicolo ideale per ospitare la nuova batteria artigianale da 50V e capacità di 2,5 kWh, con poco meno di 2,1 kWh netti effettivamente disponibili. Per garantire la sicurezza, il pacco batterie è stato inserito in un robusto alloggiamento in alluminio saldato. Lo youtuber ha inoltre installato un sistema di gestione della batteria (Bms), un fusibile per ogni singola cella, sonde di temperatura per prevenire rischi di cortocircuito o surriscaldamento. Le modifiche hanno richiesto altri interventi mirati sul resto del quadriciclo, come un convertitore DC-DC installato per trasformare i 48V della batteria nei 12V necessari per fari, tergicristalli e clacson. Inoltre, Chris Doel ha dovuto riprogrammare l'inverter usando la "modalità boost" per limitare l'assorbimento a 5 kW, evitando che i fusibili saltassero durante l'accelerazione. Infine, ha installato anche una porta USB-C per la ricarica della batteria, rendendo questo mezzo la prima auto al mondo ricaricabile tramite un normale caricabatterie per smartphone e computer.

I RISULTATI

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I test su strada hanno restituito valori sorprendenti per un mezzo alimentato "da spazzatura". L'autonomia, con due persone a bordo, è stata di circa 29 km prima dello spegnimento totale, la velocità massima ha toccato i 56 km/h e il mezzo aveva la capacità di affrontare salite e traffico cittadino in modo tutto sommato soddisfacente. In più, la batteria ha funzionato con la frenata rigenerativa e ha mantenuto temperature sicure, entro i 29 gradi centigradi. È opportuno precisare che un veicolo del genere è totalmente illegale e non potrebbe mai e poi mai circolare in Italia secondo le norme del Codice della strada. Tuttavia, la morale del progetto resta valida: milioni di batterie ogni anno potrebbero essere riutilizzate prima ancora di essere riciclate, recuperando un'enorme quantità di materiali preziosi che oggi finisce puntualmente in discarica.

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