Due gol subiti negli ultimi 2 mesi. Spalletti ha cambiato marcia grazie a una solidità da record
L’ultima spinta la stanno dando i gol di Dusan Vlahovic. Ma se la Juventus arriva a 180 minuti dalla sirena con il destino Champions tra le proprie mani, tanti meriti sono della ritrovata compattezza difensiva. Luciano Spalletti, dopo il febbraio nero, l’eliminazione in Coppa con il Galatasaray e il rocambolesco 3-3 dell’Olimpico contro la Roma, è un po’ come se avesse tirato la riga e rialzato il muro. Il risultato è la solidità degli ultimi mesi. Dal Pisa (7 marzo) al Lecce (9 maggio). In due mesi – e 9 partite di campionato – i bianconeri hanno subito soltanto due reti, quelle di Pinamonti (Sassuolo) e Bowie (Verona). Due distrazioni costate 4 punti in mezzo a sette giornate senza incassare nemmeno un gol. Merito di Gleison Bremer, sempre più vicino alla sua versione originale pre infortunio, ma anche della crescita degli altri due pretoriani di Spalletti (Kalulu e Kelly) e della fase difensiva in generale. Senza contare l’apporto di Gatti, retrocesso nelle gerarchie ma in questo momento determinante per il +1 in classifica sulla Roma grazie alla zampata al 93’ in casa dei giallorossi. Per completare la missione mancano due tappe: Fiorentina e Torino. Blindare la porta contro i viola e nel derby aumenterebbe di molto le probabilità di tagliare il traguardo. Soprattutto adesso che Spalletti può contare sul fiuto sottoporta di Vlahovic, a segno con Verona e Lecce.
Da record in Europa
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"L’attacco fa vendere i biglietti, la difesa fa vincere i titoli", ripeteva sir Alex Ferguson, pluridecorato allenatore del Manchester United. Nel caso della Juventus, lo scudetto ormai è andato ma la fase difensiva si sta rivelando l’arma in più nella volata per un posto nella prossima Europa che conta. Il muro di Spalletti negli ultimi sessanta giorni è stato quasi insuperabile. Nessuno ha subito meno di Bremer e compagni in Italia, nemmeno il Napoli di Antonio Conte. La difesa della Juventus, in realtà, è da record anche tra i principali cinque campionati europei. Tra marzo e maggio la Signora ha fatto meglio di tutti: dal Getafe (3 gol) al Lilla, dall’Arsenal al Leeds fino al Nottingham Forest.
Rilancio Senesi
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Spalletti si gode la sua difesa di ferro, come nelle migliori tradizioni juventine, ma non si accontenta. Della serie: prima raggiungiamo l’obiettivo Champions, poi ristrutturiamo il muro. Luciano non ha in mente delle rivoluzioni, però vorrebbe alzare la qualità in tutti i reparti. Anche dietro. Se tra i pali punta il “vecchio” allievo romanista Alisson (Liverpool), in difesa vorrebbe migliorare la costruzione dal basso. "È fondamentale nel calcio moderno", ha ribadito il tecnico nel post Lecce. Alla Continassa preparano un rilancio per Marcos Senesi, in scadenza di contratto col Bournemouth e corteggiato da mezza Premier. Antenne sempre dritte anche su Kim (Bayern), meno palleggiatore dell’argentino ma comandante di Luciano Spalletti ai tempi dello scudetto col Napoli.







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