La Fifa riconosce l'influenza di Holly e Benji nel mondo del calcio: mostra speciale nel museo

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A Zurigo uno spazio espositivo per celebrare la profonda influenza dell'iconico manga sul mondo del calcio

Gabriele Lussu

2 aprile 2025 (modifica alle 16:24) - MILANO

Da Iniesta a Nakata, passando per Messi e Del Piero, sono stati tanti i campioni influenzati da Capitan Tsubasa. Conosciuto in Italia come "Holly e Benji", l’iconico manga ha ispirato i bambini di tutto il mondo a diventare calciatori. Pubblicata per la prima volta nel 1981, l’opera di Yōichi Takahashi è presto diventata un fenomeno globale in grado di unire milioni di tifosi. Tanto da guadagnarsi uno spazio espositivo all’interno del Fifa Museum di Zurigo. Dove da lunedì 31 marzo, in occasione del 44esimo anniversario del primo numero, c’è una mostra dedicata (fino al 31 agosto).

football fever

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Per rendere omaggio all’eredità e all’influenza culturale di Capitan Tsubasa, al Fifa Museum sono infatti esposti diversi oggetti cult legati al fumetto. Dalla maglia del 100° anniversario del Giappone (del 2021), al pallone del torneo femminile alle Olimpiadi di Tokyo 2020, fino ai manga originali scritti e illustrati da Takahashi e al videogioco “Capitan Tsubasa: Rise of New Champions”. La mostra, chiamata Football Fever, invita i visitatori a conoscere più da vicino il rapporto dinamico tra calcio e cultura popolare, coinvolgendoli grazie a un'esperienza interattiva che celebra il modo in cui lo sport influenza l'intrattenimento, il design e la creatività.

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