La dura vita del veneziano: liti e prodezze di chi non la passa mai

1 giorno fa 1
TOPSHOT - Brazil's forward Neymar celebrates after scoring a goal during the 2026 FIFA World Cup South American qualifiers football match between Brazil and Bolivia at the Jornalista Edgar Proença 'Mangueirao' stadium, in Belem, state of Para, Brazil, on September 8, 2023. Neymar became Brazil's all-time top scorer on Friday surpassing Pele's record. (Photo by CARL DE SOUZA / AFP)

racconto

Contenuto premium

Il rimprovero di Walker a Joao Felix riporta d'attualità una categoria che fa impazzire il pubblico e gli avversari, ma anche e soprattutto i propri compagni...

Furio Zara

Collaboratore

2 aprile - 12:17 - MILANO

Quelli che non la passano mai come Joao Felix finisce che un giorno si beccano una colossale lavata di capo da un compagno di squadra - nel caso Kyle Walker - perché, appunto, non la passano mai e devono sapere che di Messi ce n’è uno e al momento gioca a Miami. Quelli che non la passano mai fanno di testa loro, dribblerebbero anche le margherite. E allora, con Messi fuori categoria e dato a Cristiano Ronaldo quel che è di Cristiano Ronaldo (cioè il pallone, guai a chi osa reclamarlo quando ce l’ha tra i piedi), ci sono giocolieri di ieri e di oggi che si compiacciono - o lo hanno fatto - dei loro ricami, basti qui citare Neymar, Hazard, Nani, Ben Arfa e - siamo alla cronaca - talenti mai del tutto espressi come Leao, professionisti della progressione senza un dove come Chiesa o campioni certificati che ad inizio carriera, pur di far vedere quanto bravi fossero, anziché offrire il pallone ad un compagno si sarebbero fatti spellare. E parliamo di Vinicius, che ai primi tempi a Madrid veniva accusato di troppo egoismo. Di solito quelli che non la passano mai sono consapevoli (pure troppo) di avere in dotazione una tecnica eccelsa. 

Abbonati, puoi disdire quando vuoi.

Leggi l’intero articolo