Per "rispondere alle
preoccupazioni dell'industria" nel periodo 2026-2030 la
Commissione europea vuole tener conto delle emissioni indirette
per definire i parametri di riferimento con cui si determinano
quante quote gratuite di CO2 sono assegnate alle industrie nel
sistema di scambio delle emissioni (Ets). Il nuovo approccio,
secondo le stime Ue, si tradurrebbe in circa 4 miliardi di euro
in più di quote gratuite. Lo si legge in un documento, visionato
dall'ANSA, presentato il 30 aprile dalla Commissione europea nel
comitato sui cambiamenti climatici, in vista dell'adozione
dell'aggiornamento dei benchmark dell'Ets.
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