L'Oréal, company leader mondiale nel
settore della bellezza, e OpenAI, società di ricerca e
implementazione dell'intelligenza artificiale e creatrice di
ChatGPT, piattaforma con oltre 900 milioni di utenti
settimanali, hanno annunciato una collaborazione che segna un
momento decisivo nella trasformazione del settore beauty
nell'era dell'intelligenza artificiale. L'annuncio è stato dato
oggi a VivaTech 2026, la manifestazione tra le più rinomate nel
mondo interamente dedicata all'innovazione e alla tecnologia, in
corso fino al 20 giugno al Parc des Expositions-Porte de
Versailles di Parigi.
Strutturata attorno a due aree prioritarie, i percorsi dei
consumatori potenziati dall'AI verso un commercio 'agentico'
cioè dotato di intelligenza artificiale avanzata e i mestieri
supportati dall'AI, dalla ricerca al marketing, la partnership
rappresenta un passo significativo nell'integrazione dei sistemi
di Ai di L'Oréal.
"Vogliamo utilizzare l'intelligenza artificiale per
valorizzare l'esperienza dei nostri consumatori, supportare le
nostre funzioni come marketing e ricerca e il lavoro dei nostri
dipendenti, - ha dichiarato Asmita Dubey, chief digital and
marketing officer di L'Oréal.
"Siamo entusiasti di collaborare con il team de L'Oréal per le
fasi di accelerazione della ricerca e dell'innovazione, per
supportare i dipendenti a lavorare in modi nuovi e per creare
esperienze più utili e intuitive per i consumatori, - ha detto
Emmanuel Marill, managing director per l'area Emea di OpenAI.
Nel dettaglio il marchio Maybelline New York permetterà la
funzione di makeup 'virtual try-on' direttamente con ChatGPT,
così che i consumatori possano provare look di makeup in tempo
reale attraverso conversazioni basate sull'intelligenza
artificiale. Sarà inoltre possibile, negli Stati Uniti,
scoprire i prodotti dei brand come Lancôme a Kérastase sulla
stessa piattaforma. Coinvolti in un progetto pilota di Chat GPT
dedicato agli annunci pubblicitari invece i marchi
SkinCeuticals, CeraVe e Garnier.
L'Oréal Group ha inoltre annunciato di impiegare
'GPT-Rosalind', modello di ragionamento di OpenAI sviluppato
appositamente per le scienze della vita, con il quale sta
mappando il microbioma cutaneo su una larghissima scala e che
permetterà di identificare i batteri benefici e accelerare lo
sviluppo della prossima generazione di prodotti skincare sempre
più efficaci.
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2 giorni fa
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