La fiamma arriva a Milano: in serata sarà in Duomo. Domani anche Mattarella protagonista a San Siro
Una luce, in fondo all’inverno, si fa strada. La torcia olimpica questa mattina si sveglierà presto, come i milanesi, e alle 8.33 sarà a Sesto San Giovanni. In fretta, percorrerà un pezzo di provincia: Cologno, Vimodrone, Segrate, Pioltello, San Donato. Poi, stanca, si butterà in città: Wagner, Tre Torri, Sant’Ambrogio, Policlinico, Porta Venezia. Quando arriverà in piazza Duomo, sarà sera. La fiamma gira per l’Italia da mesi e questo è il suo ultimo giorno di viaggio: Milano si accende con il fuoco olimpico e si prepara al venerdì della cerimonia. Ci siamo.
Chivu e Ibra
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Chi porterà la torcia? Il tedoforo più strano di ieri non si batte: Snoop Dogg, rapper cult della West Coast, si è presentato a Gallarate, che non è esattamente vicino a Santa Monica. Oggi, più normalmente, terranno il braccio sollevato l’allenatore dell’Inter Cristian Chivu, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone che correranno insieme, il mito dello snowboard Shaun White, Alberto Cova. Extra sport? Carlo Cracco e Mahmood. Domani, prima della cerimonia inaugurale prevista per le 20, invece la fiamma sarà in città. Farà un giro a Santagiulia, nell’arena dell’hockey ghiaccio, e concluderà il suo viaggio in Darsena, sull’acqua, con Antonio Rossi come custode del fuoco. Lungo questo venerdì, la torcia passerà di mano in mano, alcune più conosciute di altre: Zlatan Ibrahimovic, Federica Pellegrini, la sciatrice francese Tessa Worley.
Leonardo e San Siro
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Sono le ore in cui la città, assorbita dai suoi pensieri, si accorgerà che l’Olimpiade è qui, è arrivata. I 170 tedofori di oggi saranno protetti da un servizio di sicurezza importante — si parla di 20 persone — e domani si replicherà al rialzo. San Siro guarderà da lontano, abituato a tutto da un secolo. Sa che domani sera diventerà protagonista assoluto con la cerimonia, in un venerdì sera giocato su due luoghi chiave: lo stadio e l’Arco della Pace, dove verrà acceso il braciere con design ispirato a Leonardo. Ieri pomeriggio, in zona, qualche curioso. Domani saranno molti di più: Marco Balich, produttore e direttore artistico della cerimonia inaugurale, ha fatto una stima generosa: "Ci aspettiamo almeno 50 mila persone".
La cerimonia
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L’accensione del braciere, che a meno di sorprese sarà affidata ad Alberto Tomba, sarà il momento clou della cerimonia di apertura, giocata sul rimpallo tra Milano, Cortina, Livigno e Predazzo. Quattro cerimonie in una. San Siro ospiterà un grande spettacolo, con tanti riferimenti alla cultura italiana: Verdi, Puccini, Leopardi... Qualche anticipazione: Mariah Carey canterà “Nel blu, dipinto di blu”, Laura Pausini intonerà l’inno italiano, Franco Baresi e Beppe Bergomi torneranno nel loro stadio e tanti milanisti, dopo questi mesi di malattia di Kaiser Franz, avranno una lacrima nascosta nell’occhio. Ci saranno sei azzurri del volley campioni del mondo: Giannelli, Anzani, Porro, Danesi, Egonu, Cambi. Sfileranno 5000 atleti, i volontari saranno 2000 e il tema centrale sarà l’Armonia. Si vedranno anche Bocelli, Ghali, il mezzosoprano Cecilia Bartoli, il pianista cinese Lang Lang e gli attori Sabrina Impacciatore, Pierfrancesco Favino, Matilda De Angelis. "Vogliamo diffondere una nuova immagine dell’Italia, senza cinismo o nostalgia", ha detto Balich. E il presidente Mattarella, che oggi sarà in visita al Villaggio, è pur sempre il primo degli italiani. Nella cerimonia, avrà un ruolo particolare, un momento da protagonista. Quale? Non vorrete sapere tutto, via...










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