O’Neill punta sui lanci lunghi, la difesa e l'intensità per mettere in difficoltà gli azzurri. La squadra di Gattuso però si prepara e si affida anche al lavoro dell'ex difensore, regista dalla panchina dei...
Palla lunga (molto) e, poi, si vedrà. Michael O’Neill, condottiero nordirlandese, sa che tutto il peso della posta in palio è sulle spalle azzurre e non lo nasconde. "Noi – dice – abbiamo più da guadagnare che da perdere e lo sappiamo bene. Non mi aspetto una partita con tanti gol, anzi…", racconta. Già, i gol. I suoi ragazzi li segnano, spesso, così: palla lunga (molto) e, poi, ecco la deviazione vincente nel pieno traffico dell’area di rigore avversaria. Il programma di viaggio dell’Irlanda del Nord è chiaro, sperimentato, a prova di variazione: se si vince, si vince nell’unico modo conosciuto (qui il nostro focus sull'Irlanda del Nord).
i calci piazzati
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O’Neill non lascerà niente al caso, nemmeno la scaramanzia: la maglia sarà bianco nuvola con inserti verde menta, un richiamo al passato mondiale. Loro, gli irlandesi del nord, arrivano a questi spareggi nonostante i soli tre successi nel girone di qualificazione, occupano il posto numero 69 nel ranking e mancano dall’evento planetario da ben quarant’anni. Nel gruppo c’è tanta Championship, la serie B inglese, ma anche la consapevolezza di poter aggiornare la storia grazie proprio alla capacità di capitalizzare i calci piazzati (l’altezza media della squadra permette voli in alta quota), alla energia nelle ripartenze (la corsa è uno dei segreti di O’Neill) e ai picchi di intensità che il gruppo sa mantenere e distribuire lungo l’intero duello. All’appello mancherà la stella Conor Bradley, terzino destro, ma non solo, erede di Alexander-Arnold a Liverpool, fuori dai giochi per colpa dei legamenti del ginocchio saltati a gennaio.
l'arma bonucci
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Cosa dovranno aspettarsi, dunque, Rino Gattuso e i suoi azzurri? Un pullman e molti palloni dalle parti di Donnarumma: il lavoro fatto da Leonardo Bonucci sarà fondamentale per le nostre sorti nella semifinale playoff. Bonucci? Sì, l’ex bianconero, campione d’Europa a Wembley, è il regista, dalla panchina, delle palle su calci piazzati, offensivi e difensivi: a lui il testimone più ingombrante ora che andremo ad affrontare l’ostacolo nordirlandese.









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