L'Inter in casa Lazio, prove di finale di Coppa Italia

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Lo scudetto è già cucito sul petto, ma la stagione dell'Inter non è ancora finita. All'Olimpico, contro la Lazio, i nerazzurri domani giocano una partita che vale soprattutto come prova generale della finale di Coppa Italia di mercoledì prossimo, ancora una volta contro i biancocelesti e sempre nello stadio della capitale. Un antipasto, dunque, ma anche un'occasione per Cristian Chivu di gestire energie, recuperare uomini chiave e tenere alta la tensione competitiva dopo la conquista matematica del titolo.

L'Inter arriva alla trentaseiesima giornata con 82 punti, già uno in più rispetto all'intero bottino raccolto nella scorsa stagione. Numeri che confermano la continuità della squadra nerazzurra: soltanto in tre occasioni, dopo 35 giornate, il club aveva fatto meglio in Serie A, nelle stagioni 2006/07, 2020/21 e 2023/24. Ma ora l'obiettivo è completare l'opera con la Coppa Italia e regalarsi una doppietta che impreziosirebbe ulteriormente il primo anno di Chivu sulla panchina interista, considerando che nella storia dell'Inter è stata centrata solo due volte (di cui una a tavolino nel 2005/06 e l'altra nel 2009/10, anno del Triplete con José Mourinho in panchina).

Per la trasferta romana il tecnico dovrà fare a meno di Hakan Calhanoglu e Pio Esposito, rimasti alla Pinetina. Il centrocampista turco continua a lavorare a parte e resta in dubbio anche per la finale di mercoledì, mentre l'attaccante non ha ancora smaltito il problema fisico alla schiena accusato durante la gara della scorsa settimana contro il Parma. Nessuna particolare preoccupazione per il centravanti, però, in vista della Coppa Italia: lo stop è soprattutto precauzionale. Chivu è orientato a un turnover ragionato. L'idea è concedere respiro a chi ha accumulato più minuti nelle ultime settimane, da Marcus Thuram a Federico Dimarco, passando per Nicolò Barella e Piotr Zielinski, senza però rinunciare del tutto all'ossatura titolare. Lautaro Martinez, ad esempio, partirà dal primo minuto accanto a Bonny: per il capitano argentino sarà una tappa importante nel percorso verso il pieno recupero della condizione migliore in vista della finale.

In difesa davanti a Josep Martinez dovrebbero agire Yann Bisseck, Stefan De Vrij e Alessandro Bastoni, anche lui alla ricerca di minuti da mettere nelle gambe verso la finale. Sugli esterni possibile chance per Matteo Darmian e Carlos Augusto, mentre in mezzo al campo dovrebbe toccare a Davide Frattesi, Henrikh Mkhitaryan e Petar Sucic. In attacco spazio dunque alla coppia formata da Lautaro Martinez e Ange-Yoan Bonny, con Marcus Thuram destinato inizialmente alla panchina.
   

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