L'Europa domina il Mondiale: ora la Uefa chieda più posti per il 2030

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Tre semifinaliste su quattro sono europee: troppo pochi i 16 posti previsti dall'attuale sistema di qualificazione. Nyon dovrebbe chiedere l'allargamento almeno a 18

Tra poco si penserà al 2030. Ma con che faccia la Fifa della meritocrazia, del ranking che decide tutto, del rispetto dei valori, presenterà nel prossimo Mondiale la stessa distribuzione di posti del 2026? Qui in America tre semifinaliste su quattro, Francia, Spagna e Inghilterra, sono europee. Una è sudamericana, l’Argentina. Il resto del mondo, sul più bello, scompare come sempre. La formula 65-24-1-1-1 indica le qualificate per continente alle semifinali nei ventitré tornei, dal primo in Uruguay nel 1930 a questo americano. L’Europa ne ha portate 65 (il 71 per cento), il Sudamerica 24 (sempre le stesse tre, Brasile, Argentina e Uruguay, più il Cile ‘62). Poi una all’Africa nel 2022, il Marocco; una all’Asia nel 2002, la Corea del Sud, dopo aver eliminato con arbitri corrotti l’Italia negli ottavi e la Spagna nei quarti, in due partite perse sul campo; infine, gli Stati Uniti, dal Nordamerica, quasi cento anni fa. Se dovessimo rispettare queste proporzioni, sarebbe un Europeo.

Formula Champions

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Il Mondiale sta per compiere il centenario: lo farà nell’edizione più ambiziosa, organizzata nel 2030 da tre Paesi, Spagna, Portogallo e Marocco, con prologo celebrativo in Uruguay, Argentina e Paraguay (che non c’entra niente, ma va bene lo stesso). Nel 2029 cominceranno le qualificazioni europee con il nuovo sistema Uefa, bello ma ancora più complesso di quello precedente, stile nuova Champions. Le 36 migliori di Nations saranno divise in tre mega-gruppi da 12 nazionali ciascuno: il regolamento sarà deciso a settembre ma, stando così le cose, assisteremo a una prova di sopravvivenza. Si può supporre che le prime 4 di ogni gruppo, 12 in totale, si qualificheranno direttamente e che le migliori delle altre 24 faranno i playoff con le migliori delle serie inferiori. Già vengono i brividi, se gli slot saranno soltanto i soliti 16: essendo già qualificati spagnoli e, ehm, Ronaldo, ospitanti, non è da escludere la prospettiva di una bella riduzione. Sarebbe invece l’occasione per avere almeno 18 europee senza gridare allo scandalo. 

Sudamerica all-in

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Tutto questo mentre 6 sudamericane giocheranno il loro bel torneo quasi di allenamento, compreso il Brasile che, arrivato quinto all’ultimo giro, in Europa avrebbe rischiato grosso. Oppure ci saranno di diritto le ospitanti, Paraguay compreso? Magari una farà lo spareggio, tipo la Bolivia che poi ha perso la finale con l’Iraq visto in America, poca cosa, mentre Danimarca e Italia uscivano ai rigori. Più una ventina tra Africa e Asia, come no. Viene il sospetto che sia inutile denunciare, che tutto sia stato già deciso e la Fifa non aspetti di comunicarlo al momento giusto, tenendosi le mani liberissime. Come nel caso in cui l’Iran non fosse riuscito a partecipare. 

Fifa e Uefa

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Se la Fifa ha responsabilità enormi, l’Uefa non è immune da questo gioco al ribasso. Tocca a Nyon chiedere di più: ci sono le basi sportive per ufficializzare la proposta. Tocca soprattutto alle federazioni bussare da Ceferin, nel loro interesse. All’Uefa fa gioco che il livello del Mondiale si abbassi, per poi poter dire che tecnicamente l’Europeo è superiore. Sicuro che l’Europeo è superiore, ma non c’è niente come il Mondiale, dove è bellissimo scoprire Curaçao e tifare per Capo Verde (se non gioca contro l’Italia), solo non esageriamo con le wild card...

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